In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Sr Thérèse Marie

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Un viaggio nella bellezza

Lunedì, 02 Ottobre 2017 19:16 Pubblicato in Predicazione

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Buonasera a tutti e benvenuti al nostro viaggio nella bellezza che abbiamo appena iniziato e che proseguirà fino a domenica, con un programma che vuole essere solo un assaggio di bellezza.

Grazie per la vostra presenza qui stasera; ma un grazie anzitutto ai nostri artisti che ci hanno introdotto in maniera splendida in questi primi passi del nostro viaggio. Quanta grazia, delicatezza ed eleganza, quanta espressione e sensibilità nella loro esibizione. Come è bello anche il dialogo tra flauto e pianola, tra musica e danza che si arricchiscono l’un l’altro.

Questo primo momento della serata ci fa capire che la bellezza si manifesta in tanti modi. Difficilmente si può definirla: la bellezza si gusta; della bellezza si gioisce interiormente; è come una fiamma che accende i nostri sentimenti, che muove qualcosa dentro di noi.

Penso che a ogni opera di bellezza si possono riferire queste parole bibliche: “Mi hai sedotto e mi sono lasciato sedurre”: ogni forma di bellezza, ogni tipo di arte, che sia poesia, canto, fotografia… suscita in noi un qualcosa che ci fa vibrare.

Tra queste varie espressioni di bellezza, stasera abbiamo scelto di presentarvi: musica strumentale e danza, come abbiamo già potuto godere. Poi vi sarà presentata da Sr Florenza una figura del dodicesimo secolo, Ildegarda di Bingen, una donna forse poco conosciuta, ma veramente eccezionale, con dei talenti straordinari in vari campi compreso quello musicale.


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Attraversando i secoli, dal canto passeremo alla pittura con un viaggio attraverso l’opera di Rouault, grande pittore francese. Sr Teresa vi farà scoprire il cammino di interiorità di questo artista molto travagliato.

Quando per qualcuno si apre la porta della bellezza, non si sa esattamente dove lo porti, ma sicuramente a qualcosa che dà un altro spessore alla vita. Si apre su un aldilà dell’apparenza, del visibile, fino a raggiungere l’invisibile.

Abbiamo intitolato questa manifestazione Viaggio nella bellezza però con un sottotitolo che vuole indicare la mèta del viaggio che intraprendiamo stasera: vogliamo dare ascolto alla voce interiore, vogliamo prestare attenzione alla nostra voce interiore che tante volte facciamo tacere imponendole tanti altri suoni che la soffocano.

 

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Abbiamo ascoltato un brano di musica. Lo abbiamo ascoltato con le nostre orecchie. Tutto parte da lì ma non finisce lì! La musica è fatta per scendere nel nostro orecchio interiore cioè nel cuore.

Questo accade, a maggior ragione, a chi interpreta un brano di musica: deve prima portalo dentro, direi quasi che deve generarlo con l’esercizio, la perseveranza, la necessaria pazienza perché sia bello. La corda del violino che sentiremo dopo, comincia col vibrare dentro il violinista per poi vibrare come in una eco nel cuore del pubblico. La vibrazione passa da un’interiorità ad un'altra interiorità. E solo se fa questo viaggio completo produce ciò che possiamo definire come bellezza.

Le nostre ballerine, anche loro, hanno ascoltato, riascoltato la musica prima di tradurla in danza. Ho assistito alle prove in questi giorni e devo dire che è stato molto interessante percepire dal vivo come nasce la sintonia tra musica e danza, come la creatività cresce man mano che si ascolta, come i movimenti si aggiustano poco a poco; e che dire di quella sorta di complicità che c’è tra insegnante e allievi? anche questo è bellezza.

Possiamo essere affascinati dalla grazia e dalla leggerezza con la quale riescono a esprimere col proprio corpo la melodia. Musica e ballo fanno un tutt’uno. È frutto di questo ascolto profondo del cuore, di questa voce interiore a volte così delicata e sottile. Siamo alla frontiera tra il suono e il silenzio. Senza silenzio, anche se molto breve, l’artista non produce bellezza.

Se siete amanti di musica, avrete osservato come sia importante il silenzio denso che precede immediatamente il concerto.

Non esiste neppure danza di alta qualità senza questo attimo di silenzio iniziale che va oltre la concentrazione. Questo momento serve per attingere nel fondo di sé stessi tutto ciò che desideriamo trasmettere agli altri. Dall’interiorità nasce il movimento armonioso, l’attenzione alla presenza di chi mi sta accanto, la comunione in un unico ritmo, e anche la comunicazione non verbale. Allora emerge bellezza.

Viviamo in un contesto in cui c’è bisogno di tanta bellezza; un contesto in cui a volte mancano i colori perché abbiamo fatto un mondo spesso troppo grigio.

Stare davanti al bello ci purifica di tutto ciò che urta i nostri occhi.

La bellezza di ciò che contempliamo ci riporta alla nostra chiamata fondamentale di esseri fatti per la felicità, per la fratellanza tra di noi. Siamo alla ricerca di pace interiore, di senso della vita, ci portiamo dentro tanti perché, siamo alla ricerca del trascendente… ? Curiamo la bellezza dentro di noi e fuori di noi. Facciamo sosta davanti al bello: questo è il motivo della mostra che vi proponiamo nel chiostro.

 

Trasmettere bellezza, produrre bellezza è una vera missione per il nostro mondo. A voi più giovani che ci avete dato l’esempio di una bella collaborazione, vogliamo affidare particolarmente questa missione. Perché anche la nostra città, che di per sé contiene tanta bellezza, ha bisogno del vostro, del nostro contributo. Cerchiamo di diffondere bellezza là dove siamo, là dove viviamo.

Ragazzi, giovani, adulti, anziani, è un compito di tutti. Non sappiamo ballare? Non sappiamo suonare o cantare? Allora, ascoltando la nostra voce interiore, sapremo forse portare un raggio di luce a chi incontriamo, una parola che valorizza l’altro, possiamo vivere la giornata nella gratitudine... anche questo genera bellezza. È il più bel regalo che possiamo offrirci a vicenda.

Pensateci. Ascoltate la vostra voce interiore. Vi parlerà sicuramente, forse ascoltando ora i nostri musicisti che ci faranno fare il prossimo passo del nostro viaggio verso l’interiorità. Buon proseguimento di serata

 

 



 

PADRE, NELLE TUE MANI AFFIDO IL MIO SPIRITO

 

 

Eccomi qui, Padre mio.

 

Ho finito di raccogliere le tesserine

del mio mosaico, sparpagliate

come miglio per gli uccelli.

 

Vengo a te, le mani colme,

schiena curva ma sguardo in alto.

 

Ti rendo tutto, tutto è tuo;

le tele morbide che mamma mi tesseva,

l’odore acre del cortile della nonna,

la segatura di pino nel laboratorio.

 

Ti rendo la salsedine e la pece delle barche,

lo sguardo azzurro dei non più posseduti,

le focacce divise sul ciglio della viottola,

l’arazzo del sole serotino.

 

Ti rendo il bordone della brezza alle parabole,

l’incerto rizzarsi dei paralitici, cerbiatti neonati,

i profumi d’aloe e d’arrosto da Zaccheo,

il fuoco che Nicodemo cela nel tabarro.

 

Ti rendo i miei amici ed i miei passi,

parole e struggimenti, risate e compassione,

il dispiegarsi del tuo amore in pergamene srotolate,

le due tortore con cui fui riscattato.

 

Ho fatto l’inventario, le tasche

scrupolosamente ho svuotato;

e torno a te libero, povero, nudo

disperatamente solo ed infinitamente felice.

 

Laudato Sì

Lunedì, 25 Aprile 2016 13:02 Pubblicato in Bollettino


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All’occasione della Giornata Mondiale della Terra e in corrispondenza con la festa liturgica di San Sotero, nato a Fondi e papa dal 165-176 (22 aprile), vari eventi celebrativi sono stati organizzati a Fondi dalla Pro Loco, i venerdì 22 e sabato 23 aprile, con la partecipazione del Comune, del Parco Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi, della Chiesa di san Pietro, antica Cattedrale e depositaria di alcune reliquie di San Sotero, degli Istituti Scolastici e dell’Associazione Ristoranti di Fondi.

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Venerdì pomeriggio, nella sala di Palazzo Caetani (antico Palazzo dei Conti di Fondi), Sr Christine Gautier ha presentato i punti salienti della Lettera Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco.
Dopo essere partita dal concetto della Dottrina sociale della Chiesa che deve essere ispiratrice e educatrice del pensare e dell’agire, come un “pungiglione” per le coscienze, ha sviluppato il Vangelo della Creazione. L’uomo e la donna, creati a immagine e somiglianza di Dio, voluti, amati e necessari, hanno un posto particolare nella creazione, e di conseguenza, una grande responsabilità: mettere tutte le loro capacità a servizio del bene comune, della casa comune, coscienti che “tutto è collegato”.


Ora l’umanità è a un bivio, ed è urgente pensare ai fini delle nostre azioni per cambiare rotta. Ci vengono proposti tre assi di comportamento:

  • tutto è dato da Dio: questo deve suscitare in noi gratitudine, consapevolezza che tutto ci precede. Dobbiamo decentrarsi per servire, imparare la sobrietà e condividere.
  • tutto è collegato: questo ci spinge a vivere un’ecologia della vita quotidiana, il compito di tutelare la terra.
  • Imparare dalla nostra fragilità e da quella della terra a creare un equilibrio nel mondo dove non ci siano più vincitori e vinti. La fragilità ci porta a un maggiore impegno e responsabilità.

Questa lettura ci stimola a usare la nostra intelligenza e creatività per aprire nuovi cammini di liberazione partendo dal nostro piccolo, dalla nostra conversione ecologica.


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La locanda del viandante

Sabato, 26 Marzo 2016 18:51 Pubblicato in Bollettino

Quest’anno, la nostra parrocchia ha vissuto una bella esperienza durante la quaresima. Ogni lunedì sera ci siamo radunati in chiesa, seguendo un viandante (personaggio biblico) e riflettendo ad alcune domande:

1.“ADAMO … Dove sei?”

Dio ti cerca, ti pone una domanda non un rimprovero…

Vuoi iniziare un viaggio di ritorno verso di Lui?

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2.“MOSÈ … Togliti i sandali”

“Togliti i sandali”

Quanto sono disposto ad essere autentico? A tornare all’essenziale? A mettermi in discussione?

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3.“GIONA … Va’ e annuncia”

       Come riesci a vivere e valutare i momenti di prova, di buio, di smarrimento    che stai provando come Giona nel ventre del pesce? Quale coscienza hai   della presenza di Dio in questi momenti?

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4.“MARIA … Chi cerchi?”

“Maria! … Rabbunì!”   Stiamo ancora lì a fissare il sepolcro?

O ci siamo voltati a guardare il risorto?

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5. “I DISCEPOLI DI EMMAUS … Resta con noi”

"Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino". Egli entrò per rimanere con loro.

Anch’io ho questo desiderio forte di invitarlo a restare?

     O lo aspetto senza mettermi in cammino?

 

Ogni incontro si sviluppava cosi: ascolto di una canzone profana con un piccolo commento sul tema, lettura del passo biblico e riflessione, condivisione de vita in 6 gruppi, seduti attorno ad un tavolino della “locanda” - con un bicchiere d’acqua e qualche noccioline- e conclusione con un altro commento su un’opera d’arte che illustrava il brano.

Quest’esperienza è stata apprezzata da tutti, soprattutto per il momento di vissuto insieme che ci ha permesso di conoscerci meglio e di condividere in profondità sulla fede.

 

Questo cammino è stato poi ripreso con i vari simboli all’altare della riposizione del giovedì santo come si può vedere dalle foto.

Settimana Santa a Fondi

Sabato, 26 Marzo 2016 18:40 Pubblicato in Bollettino

A Fondi, in quest’anno della Misericordia, sono state proposte varie iniziative di comunione, sia a livello interparrocchiale che cittadino.

Le iniziative proposte dai 4 parroci di Fondi:

-          due celebrazioni penitenziali comuni coinvolgendo sacerdoti e fedeli delle 4 parrocchie, prima di Natale nella Chiesa di Santa Maria e prima di Pasqua nella Chiesa di San Francesco.

-          un’ unica processione, sia il Venerdì Santo che è passata per le tre parrocchie del centro (Santa Maria, San Francesco e San Pietro), sia per il Corpus Domini che si concluderà a San Paolo, parrocchia più in periferia.

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Le iniziative promosse dalla Giunta comunale e accolte dai parroci:

-          La Sacra rappresentazione della Passione, la sera della Domenica delle Palme, organizzata dalla parrocchia di San Francesco, con tappe nelle chiese e nelle vie del centro di Fondi.

-          Il Giubileo dell’Anno della Misericordia per tutta la città, l’11 aprile a Roma.

-          Una conferenza di Sua Eccellenza Monsignor Paglia a Palazzo Caetani, per spiegare il senso del Giubileo e prepararci al viaggio a Roma

 

Tutti questi momenti sono positivi perché ci aiutano a pregare insieme e a costruire comunione tra parrocchiani e cittadini.