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BeatoGiordano

BEATO GIORDANO DI SASSONIA

sacerdote (1176-1237)

 

Nessun altro divise con san Domenico il merito di aver tanto efficacemente diffuso e consolidato l’Ordine, come il beato Giordano.

Nato in Westfalia, conseguì il baccelierato in teologiaedinsegnopoinell’università di Parigi. Fu conquistato dalla predicazione di san Domenico e dal carisma dei predicatori : povertà e apostolato. Entrònell’ordine il Mercoledì delle Ceneri 1220. Nel 1222 è scelto per succedere a Domenico.

Intraprendente, giovale, lavora alla canonizzazione dei Domenico. Giordano fu presente alla prima apertura della tomba (notte tra il 23 e 24 maggio del 1233) e quando, a Strasburgo, apprese che il Pontefice aveva emanato da Rieti la bolla di canonizzazione (3 luglio 1234), inviò a tutto l'Ordine una lettera in cui riassumeva con traboccante gioia le fasi che avevano portato al riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa.

Oltre all'epistolario rivolto al monastero di Sant'Agnese di Bologna (da lui inaugurato nel 1223) e altri scritti scolastici, Giordano ci ha lasciato la prima e più pre-ziosa biografia del Santo, nel suo Libellus de principiis ordinis praedicatorum (redatto a Milano ο a Bologna tra il 1233 e 1234): equilibrio, profondità d'intuito, concisione, esattezza, il tutto lievitato da contenuta commozione. Partito alla volta della Terra Santa sulla fine del 1236, morì in un naufragio il 13 febbraio dell'anno successivo presso le coste della Siria.

Il corpo del beato ricuperato dal mare, fu sepolto nel convento di San Giovanni d'Acri. Leone XII il 10 maggio 1826 ne confermò il culto. Al beato Giordano risale la consuetudine del canto, a Compieta, della Salve Regina. Egli sintetizzava così l'ideale domenicano: «Vivere onestamente, imparare e insegnare». Il Capitolo Generale del 1955 lo ha indicato come patrono dell'opera delle vocazioni domenicane.

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