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22 Apr

Recensione "Quasi amici"

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Un film di Olivier Nakache, Eric Toledano con François Cluzet e Omar Sy e musica di Ludovico Einaudi.

 

Quasi amici

 

Ecco un film di qualità che ci dà bellissimi spunti sull’amicizia. Per questo mi dispiace un po’ il titolo italiano. In francese infatti,“Intouchables” mostra l’abisso tra due strati sociali con l’impossibilità di incontrarsi.

Il film tratto da una storia vera mostra al contrario che non solo l’incontrarsi è possibile ma anche essere amici e non solo “Quasi amici”come in italiano. È proprio il non conformismo di Driss a spingere Philippe ad assumerlo per un mese di prova. Questa scelta cambia i due. Driss si dimentica che Philippe è tetraplegico, che non può tendere la mano per prendere il telefono, deve anche imparare a curarlo per tutto. Ma così facendo aiuta Philippe a riprendere piede nella vita.

Il rapporto tra i due si approfondisce e dà loro l’occasione di confidarsi a vicenda. La grandezza di questa amicizia si percepisce quando il fratellastro di Driss comincia ad essere nei guai e che Philippe lo rimanda nella sua famiglia ad aiutarlo separandosi da chi che aveva ridato un nuovo senso alla sua vita, una nuova voglia di vivere. Quelli che succedono a Driss non ce l’ha fanno e Philippe pian piano si rinchiude in se stesso. Nel frattempo Driss trova un lavoro ma una chiamata lo riporta da Philippe, saprà farlo uscire di nuovo dal suo guscio, portandolo alla soglia di un nuovo legame per lui impensabile?

 

sr Catherine Elisabeth

Ultima modifica il Sabato, 19 Maggio 2012 17:47
Sr Catherine Elisabeth

Sr Catherine Elisabeth

"Noi crediamo che la grazia di Dio consiste proprio in questo suo volersi lasciar conquistare dall'uomo, in questo suo consegnarsi, per così dire, a lui. Dio vuole entrare nel mondo che è suo, ma vuole farlo attraverso l'uomo: ecco il mistero della nostra esistenza. Dio entra là dove lo si lascia entrare. " (Martin Buber, Il cammino dell'uomo)

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Quasi Amici - Trailer Italiano
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