In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Pastorale giovanile in collaborazione con il frati del TOR (Terz'Ordine Regolare)

pellegrinaggio

In questa avventura iniziata qualche anno fa, siamo entrate in una nuova tappa. Dopo le GMG di Madrid, padre Alceo ha passato il testimone a fra Francesco (Cecco). Il ritmo non è cambiato: 3 ritiri all'anno (per i Santi, dopo il Capodanno e attorno al 25 aprile-1 maggio) più un pellegrinaggio d'estate per concludere il percorso. Per i ritiri andiamo nei conventi dei frati da dove vengono i ragazzi: Milano, Roma e Massa Martana, quest'anno per la prima volta siamo andati a Primavalle a Roma. Cambiare responsabile, mantenendo lo spirito porta accenti diversi. Prima di tutto l'età dei ragazzi ai quali ci si rivolge è passato da 14 anni a 17 anni in su. Cerchiamo di accompagnare di più il periodo della maturità e dell'università, momenti di scelte e di crescita umane e spirituali importanti.

preghiera

Il ritiro è scandito da catechesi, momenti di silenzio e meditazione, condivisione, servizi e giochi. È l'insieme che serve alla crescita dei ragazzi.

Il tema di quest'anno era il Credo, in anticipo sull'anno della fede (!). A novembre abbiamo meditato sul Padre, da cui viene ogni paternità (tema dell'anno scorso), nel ritiro di gennaio hanno scoperto il volto del Figlio, in modo particolare nella sua umanità. A Roma lo Spirito santo. Fra Riccardo ci ha spiegato la grandezza della piazza san Pietro, applicandola alla vita cristiana: fare una cosa bellissima partendo dalla necessità, cioè dalla realtà della propria vita che permette la creatività dello Spirito Santo.

La maggiore maturità dei giovani ci permette, per i momenti di preghiera, di prendere l'ufficio delle Lodi e dei Vespri e di fare spesso una notte o un lungo momento di adorazione. Questo tempo di solitudine davanti al Santissimo è un momento cruciale per interiorizzare tutto ciò che è stato dato durante il ritiro: catechesi, momenti fraterni, incontri personali. Spesso è il momento del discernimento del passo da fare quando si ritorna a casa, è il momento del dono della grazia che si è chiesto all'inizio. Un rimettere tutto nelle mani del Padre per accogliere a sua volta il Suo dono di vita.

Il ritiro termina sempre con una condivisione che permette di testimoniare davanti a tutti dell'azione di Dio nella propria vita, delle prese di coscienze, delle nuove domande che sorgono ... momento per noi di accogliere il mistero che si compie in ognuno di loro: la storia santa che si sta costruendo nella complessità della loro vita, momento di grazia per noi che li vediamo crescere, azione di grazie per la loro bellezza ...

Ultima modifica il Martedì, 03 Luglio 2012 16:01
Sr Catherine Elisabeth

Sr Catherine Elisabeth

"Noi crediamo che la grazia di Dio consiste proprio in questo suo volersi lasciar conquistare dall'uomo, in questo suo consegnarsi, per così dire, a lui. Dio vuole entrare nel mondo che è suo, ma vuole farlo attraverso l'uomo: ecco il mistero della nostra esistenza. Dio entra là dove lo si lascia entrare. " (Martin Buber, Il cammino dell'uomo)

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