In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Non è un miraggio!!!!!

Ganghereto, un'oasi di pace nel deserto che ci circonda tutti i giorni: così abbiamo definito questo luogo di preghiera che ci ha ospitato e ricaricato nel primo week-end di giungo. Percorrendo in macchina la salita che porta alla casa-comunità, la prima impressione che si ha è quella di essere in un miraggio; per noi fiessesi abituati alla pianura padana, è stato suggestivo attraversare un "orto degli ulivi" così rigoglioso, e il pensiero che di primo acchito è venuto alla mente è stato: "Chissà in che meraviglioso posticino ci ha portato questa volta don Antonio!?".

La Toscana, con le sue dolci colline, offre il posto d'onore a questo "rifugio di anime", con i suoi cipressi e le notti stellate che richiamano alla mente e quasi trasformano in realtà paesaggi lontani dipinti da Van Gogh e visti solo sui libri. Dio è stato generoso nel regalarci panorami di questa bellezza e, chissà, forse c'è anche "il suo zampino" se in questi luoghi sono stati creati centri di spiritualità come quello di Ganghereto.

ganghereto 1

Tornando a noi, in quanto giovani in cammino, abbiamo voluto fare una tappa a Ganghereto, su proposta di Don Antonio e Michele che ci hanno seguiti durante l'anno e che già prima di noi "si erano fermati" in questo luogo.

Qui abbiamo concluso il nostro percorso di formazione (o perlomeno una parte, perché non si finisce mai di Formarsi!) e qui siamo entrati a contatto con la comunità di simpaticissime suore domenicane che ha la fortuna di vivere a stretto contatto... con il Signore!

Immediatamente siamo stati travolti dallo stile di questo luogo, abbastanza estraneo dai canoni quotidiani ai quali siamo sempre molto legati e dai quali, nonostante ciò, necessitiamo momenti di pausa.

Molto caro alla comunità è il concetto di condivisione e in questi due giorni, brevi ma intensi, abbiamo avuto modo di sperimentarlo in prima persona. Innanzitutto si è instaurato un rapporto particolare, anche amichevole, tra noi e le suore. Subito vi è stata una collaborazione naturale, una sorta di simpatia (o Empatia??) spontanea che ci ha portato appunto a condividere molti aspetti: il cibo, le esperienze, i racconti, i momenti di preghiera, di gioia, le riflessioni... .

 

 

ganghereto 2

 
 

Una caratteristica delle suore che Subito colpisce, e forse è proprio da questa che deriva una reciproca e immediata simpatia, è il loro sorriso che non se ne va mai (il segreto sarà nella statua della Madonna del Sorriso che si trova nella bella chiesetta??): quel sorriso che è sempre lì fin dall'inizio, pronto ad essere sfoggiato a tutti e ad emanare

gioia a profusione e costantemente. Proprio questa serenità d'animo e pace interiore sbalordisce e rimane impressa e sembra un tutt'uno armonioso con la tranquillità che quell'angolo di natura scaturisce da ogni singolo stelo d'erba.

 

 

Osservando nel complesso questo quadro che è Ganghereto, il nostro cuore ci fa capire quanto lo Spirito di Dio contribuisca a mantenere Vivi luoghi "creati" appositamente per noi e quanto Dio voglia bene e si prenda cura degli Uomini, perché sa che hanno un infinito bisogno di momenti di pura preghiera e di affidamento a Lui, tra i tanti affanni della vita (soprattutto quando a casa non si riesce a trovare lo spazio e/o il momento adatto!).

Questa esperienza a tutti è sembrata motivo di riposo fisico, ma allo stesso tempo motivo di impegno spirituale, aspetto anche da noi giovani trascurato nella vita di tutti i giorni, frenetica e sempre molto impegnata e piena di cose da Fare. Forse più che di Impegno spirituale, se ascoltiamo il nostro cuore, in fondo si deve parlare di Liberazione spirituale, o meglio, si è trattato di lasciarsi andare alle Esigenze dello spirito!

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Liberarci da tutto quello che solitamente e nel quotidiano occupa la nostra mente e offusca in qualche modo ciò che è davvero importante, è stato l'obbiettivo che all'inizio ci siamo posti. Anche se è un traguardo difficile perché ognuno di noi fa fatica a liberarsi delle sue piccole "tentazioni terrene", l'impressione che tutti abbiamo avuto una volta tornati a casa, è stata quella di aver rinvigorito la nostra anima (che tanto è assetata del Signore) e di aver ricucito, o perlomeno cercato di ricucire, quel filo che a volte si spezza tra noi e Dio.

Ma quali sono state le esperienze che più ci hanno Immerso nella Presenza-Pace del Signore??

Innanzitutto l'Adorazione Eucaristica. Vissuta da tutti, sebbene in modo diverso, come momento di pace o perlomeno di benessere, felicità.

Momento di vera "interruzione del tempo".

Momento in cui si vorrebbe rimanere "cullati" per sempre dalla presenza di Gesù, che è davvero vicino e fa sentire tutto il suo amore.

Incontro, non fisico ma quasi, con Gesù (l'incontro fisico vero e proprio lo abbiamo vissuto la domenica con l'Eucaristia)!

 

 

 

Meditazione

Poi il Deserto, tempo di riflessione personale e di incontro-Ascolto di Dio, tramite la sua Parola. Parola che ci ha accompagnato in questo anno di formazione e che ci ha fatto capire che

quando incontriamo il Signore a volte occorre stare un po' in Silenzio, perché è importante Ascoltare quello che ha da dirci, se vogliamo davvero fare la sua volontà realizzandoci come Uomini!

Un Deserto meditato sul Vangelo di Marco e sulle parole di San Paolo, per ricordarci che abbiamo dei talenti e carismi da far fruttare; sul Vangelo di Luca che ci insegna a servire con Umiltà.

Un Deserto che ha concluso un cammino di formazione incentrato sulla scoperta che ognuno di noi è Persona Cristiana a Servizio.

Un Deserto che molti hanno deciso di intraprendere proprio nel campo di ulivi, che un po' ci aveva suggestionato nella salita alla "roccaforte dello Spirito" e che durante la riflessione ci ha fatto capire che niente a Ganghereto è posto a caso.

Preghiera, Adorazione Eucaristica, Deserto, Eucaristia, ci faranno ricordare anche che Dio è Sempre in mezzo a noi e che possiamo incontrarlo e invocare il suo Spirito anche a Fiesso; di sicuro è un po' più impegnativo, ma la preghiera e la Messa della domenica sono "strumenti" validi che ci sono stati donati per andarGli incontro!

Come siamo usciti da questa esperienza? Più ricchi di prima, perché abbiamo dato (non tanto materialmente!) e tanto abbiamo ricevuto. Insomma, che potenza questa con-divisione! Dividere-Con gli altri per arricchirsi... un po' il segreto del Vangelo! Il tutto a vantaggio del nostro Bagaglio Spirituale... che, quello, ci auguriamo non ci dia mai la sensazione di essere riempito!

I giovani della parrocchia di Fiesso Umbertiano

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P.S. (Un grazie di cuore alle splendide suore, nella speranza di ritornare presto vi mandiamo un caloroso abbraccio!!)

Ultima modifica il Mercoledì, 11 Luglio 2012 08:13
Sr Catherine Elisabeth

Sr Catherine Elisabeth

"Noi crediamo che la grazia di Dio consiste proprio in questo suo volersi lasciar conquistare dall'uomo, in questo suo consegnarsi, per così dire, a lui. Dio vuole entrare nel mondo che è suo, ma vuole farlo attraverso l'uomo: ecco il mistero della nostra esistenza. Dio entra là dove lo si lascia entrare. " (Martin Buber, Il cammino dell'uomo)

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