In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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MARCIA SILENZIOSA PER LA GIUSTIZIA SOCIALE

Ci rendiamo sempre più conto dal grido di molti uomini e donne, di molti popoli e culture che la giustizia codificata dalle leggi non basta più: i diritti più elementari degli uomini vengono calpestati e la stessa Dichiarazione dei diritti dell'uomo in molte situazione non è altro che una carta vuota.

E' giusto che in un mondo sempre più globalizzato, aumenti l'esclusione?

E' giusto che delle nazioni pretendano di dominare sulle altre, di imporre le loro visione?

E' giusto che milioni di uomini e donne non abbiano la libertà e la possibilità di esprimersi attraverso la propria cultura, la propria fede?

E' giusto che delle persone siano etichettate ad esempio immigrato, extracomunitario = delinquente e per questo emarginate e private di diritti di cittadinanza

E' giusto che le risorsi e i beni del creato siano oggetto di sfruttamento e accaparramento e non di condivisione?

Martino ci insegna che se non mettiamo al centro la persona con tutte le sue relazioni verso altre persone e verso il creato non ci potrà essere vera giustizia.

Un giorno al priore che lo rimproverava di aver accolto un povero nella sua cella Martino rispose Non sapevo che l'obbedienza passasse prima della carita!

Sappiamo bene cosa disse e fece il nostro padre Domenico durante la carestia mentre era studente a Palencia. Ma qui voglio sottolineare cosa aggiunse Stefano di Spagna al processo di Bologna: e da quel momento molti uomini influenti cominciarono a predicare con Domenico. E' interessante notare come nella memoria di fra' Stefano questo atto di condivisione sia legato all'inizio della predicazione. Come domenicani ci potremo domandare se il nostro studio si limiti alle pelle morti piuttosto che il grembo fecondo di una parola che predichi la giustizia, la solidarietà...

Se vuoi la pace lavora per la giustizia

La pace per tutti nasce dalla giustizia di ciascuno.


«Allora il deserto diventerà un giardino

e il giardino sarà considerato una selva.

Nel deserto prenderà dimora il diritto

e la giustizia regnerà nel giardino.

Effetto della giustizia sarà la pace,

frutto del diritto

una perenne sicurezza»

(Is, 32, 15-17)

Ultima modifica il Lunedì, 19 Novembre 2012 10:30

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