In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Questo lo slogan scelto dalla Commissione Nazionale Giustizia Pace Creato della Famiglia domenicana per la Marcia e la Celebrazione in occasione del 3 novembre, la festa di San Martin de Porres, Patrono della Giustizia Sociale. Come ha sottolineato Fra Carlos Linera, OP durante la messa celebrata nella Basilica di Santa Sabina, "Martino era un uomo semplice e profondamente umano. La vita di Martino mi mette a disagio, mi interpella, mi scomoda. Mi scomoda personalmente e come religioso. Non posso chiudere gli occhi davanti alla sofferenza del mio fratello e della mia sorella. E voi che posizione volete prendere?"

Una settantina di suore, frati e laici si sono dati appuntamento alla Basilica di San Sisto e, aprendo con lo striscione della commissione e la figura di Montesinos, hanno percorso Caracalla, passando per la Fao, Circo Massimo e il Roseto Comunale per arrivare a Santa Sabina. Come ha affermato Suor Toni Harris, OP "Abbiamo iniziato e terminato in due luoghi molto significativi per l'Ordine, e per questo ringraziamo chi ha reso possibile questo evento."

A dimostrazione di come i tempi cambiano, bastava osservare i colori e le nazionalità delle persone che hanno preso parte alla marcia: a occhio e croce erano presenti almeno 10-15 differenti nazionalità. Questa è la conferma che veramente nessuno oggi può essere considerato un clandestino nel nostro pianeta: la società "meticcia" è una realtà, la nostra responsabilità è come abitiamo questo spazio interculturale. Ne abbiamo timore? Ci affascina? Vorremmo un maggiore dialogo e "integrazione"?

Molti di coloro che non hanno risposto alla nostra convocazione forse è perché pensano che "queste cose non servono a cambiare le ingiustizie". E' vero. Ma l'obiettivo non era cambiare il mondo ma alimentare la nostra sensibilità e attenzione al mondo dell'altro e sentirci comunità che "si muove, marcia" verso un obiettivo comune.

Qualunque sia la nostra posizione e i nostri sentimenti, la sfida etica è imparare a vivere insieme e a vivere bene. Questo la commissione si augura con queste iniziative simboliche: piccoli semi gettati perché ciascuno, singolarmente e comunitariamente, li trasformi in frutti rigogliosi.

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno preso parte a questa iniziativa.

Per vedere le foto:

https://plus.google.com/u/0/photos/100296313525638880716/albums/5807278226589575073


Ultima modifica il Giovedì, 08 Novembre 2012 08:27
Sr Catherine Elisabeth

Sr Catherine Elisabeth

"Noi crediamo che la grazia di Dio consiste proprio in questo suo volersi lasciar conquistare dall'uomo, in questo suo consegnarsi, per così dire, a lui. Dio vuole entrare nel mondo che è suo, ma vuole farlo attraverso l'uomo: ecco il mistero della nostra esistenza. Dio entra là dove lo si lascia entrare. " (Martin Buber, Il cammino dell'uomo)

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