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IL RESTO DEL CARLINO, ed. Rovigo, 08/11/2012: Quei pastori di anime buoni e generosi vicini ai problemi dell'uomo d'oggi

di Giuliano Ramazzina

Com'è difficile incarnare il Vangelo, la parola di Dio, nel mondo segnato da un crescente processo di secolarizzazione. Ma la Chiesa, in bilico tra conservazione e cambiamento, è pronta ad affrontare tutte le sfide, anche le più complesse, nell'ottica di una pluralità di voci e posizioni nel collegio episcopale, oltre quel 'grigiore' che sembra coprire i vescovi, omologandoli e quindi non lasciando trasparire le differenze. Che invece ci sono. Si spiega così, ad un primo livello di lettura, il titolo "Non solo vescovi" (Gabrielli editori, 13 euro), saggio di Giovanni Panettiere, giornalista professionista al Qn e curatore sul sito del quotidiano del blog 'Pacem in Terris' . Il libro raccoglie 14 interviste ad altrettanti vescovi italiani, timonieri in un mare tempestoso. A sostenere la tesi pluralistica è la riflessione del cardinale Carlo Maria Martini che, prima della morte, ci ha consegnato la sua parola salvifica. «Si sente "afferma Martini" che qui si dà voce a vescovi buoni e generosi ». Un contributo che vale come un «tesoro inestimabile», citando Panettiere nel suo ricordo del grande arcivescovo.

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VATICAN INSIDER LA STAMPA.IT 20/11/2012: La gerarchia cattolica e le sfide della Chiesa, nel racconto dei potagonisti intervistati dal giornalista Panettiere

di Marco Tosatti ROMA

Parliamo di un libro che rappresenta una bacchettata sulle dita di noi gornalisti, eterni semplificatori colpevoli però – ed è questo il peccato – di credere alle proprie semplificazioni.

E' "Non solo vescovi", autore Giovanni Panettiere, un collega non vaticanista, e che ha pensato di andare a sentire direttamente, dal Nord al Sud del paese, che cosa i presuli pensavano, in prima persona, non solo come posizione collettiva della Conferenza Episcopale, su una quantità di problemi, di Chiesa e non. Ne è venuto fuori un mosaico molto interessante e vivace, da cui si vede con chiarezza che la comoda e straabusata distinzione fra "progressisti" e "conservatori", quando si parla della Chiesa e dei vescovi, fatti salvi casi estremi, non corrisponde alla realtà.

Il libro si orna di una breve prefazione, una ventina di righe, del cardinale Carlo Maria Martini, scritta nel giugno del 2012. "Qualche volta – scriveva il porporato – si ha l'impressione, assistendo ad una conferenza generale dei vescovi italiani, di vedere tutto come coperto da una nube grigia. Non appaiono adeguatamente le differenze tra i vescovi, che sono molto segnate dalla storia e dalla esperienza personale. Questo produce nei modi di esprimersi alcune sottolineature e implicazioni lette in questo retroscena generale". Martini si rallegrava poi della presenza, nel libro, "di opinioni e inclinazioni che derivano dalla storia concreta di queste persone". (Continua su: http://vaticaninsider.lastampa.it/recensioni/dettaglio-articolo/articolo/vescovi-italia-chiesa-19903/)

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