In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Percorso vocazionale Pamela e Maria Stella

Mercoledì, 08 Agosto 2012 10:49
ganghereto

Venite in disparte in un luogo deserto e riposatevi un po'
 
"Venite in disparte in un luogo deserto e riposatevi un po'"è il brano del Vangelo che mi ha condotto a Ganghereto, un'oasi di preghiera dove riesci a fare silenzio dentro di te, a sradicare i falsi pensieri della mente e a mettere il cuore in ascolto della Parola di Dio.

Stare con Gesù, alla sua presenza ti aiuta a prendere decisioni importanti per la tua vita che sono per il tuo bene, il tuo vero bene, e a restarvi fedele.

Pamela


lectio


Conoscere se stesso in Dio

Santa Caterina da Siena dice: "Entra nella casa del conoscimento di te...fa del tuo cuore una cella e della tua cella un CIELO..." (cit. da Lettere)

Imparare a conoscere se stessi, meditando sulla propria vita anche e soprattutto in relazione a Dio, è una delle cose più belle che ho imparato in questi giorni di riflessione, di preghiera e di condivisione reciproca.

"Quando ero bambino parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato." (cit. da I Corinzi 13)

Ecco un'altra cosa che ho capito: confrontarsi con la Parola di Dio per fare quello scarto di qualità che ci viene richiesto, come dice S. Paolo, quando diventiamo adulti e che ci guida verso una scelta vocazionale secondo la nostra persona e secondo il disegno che Dio ha posto su di noi.

Sono stati giorni bellissimi e indimenticabili che mi hanno aiutata molto, anche grazie al clima gioioso e di amicizia che ritrovo sempre a Ganghereto!

Auguro a molti giovani come me di fare esperienze come questa!

Maria Stella

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Percorso vocazionale Clarissa

Mercoledì, 08 Agosto 2012 11:28
Dio con noi
 
Definirei questo ritiro quello del "Dio con noi" e della Misericordia. Del resto con noi c'era una ragazza di nome Clèmence che vuole dire appunto clemenza ovvero misericordia: niente è a caso.

madonnadelsorrisoA mezzogiorno, nella Chiesa della Madonna del Sorriso, abbiamo recitato sempre il rosario meditato e a quell'ora la vetrata sopra l'altare fa filtrare solo due colori, il blu e il rosso, che si proiettano per terra luminosissimi dietro l'altare: essi sono i colori del sangue e dell'acqua che sgorgano dal cuore di Gesù misericordioso.

Quattro le ragazze intervenute al corso: la mia amica Pamela da Perugia, Clèmence, di passaggio da Roma alla Francia e Maria Stella di Milano. E' poi venuta a trovarci anche Costanza da Roma e una famigliola francese che abita vicino a Strasburgo con due bambine bellissime, Barbara e Elisabeth (Lisa).

Domenica 29 luglio la parola del Vangelo era quella della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Il Signore Gesù distribuisce pani e pesci a partire da quei pochi 5 pani d'orzo e due pesci ma a coloro che prima ha fatto SEDERE! E la domenica precedente, il 22 luglio, la parola di Mc 6 diceva:"Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'!". Queste due parole danno l'avvio alla nostra permanenza in questo luogo.

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Questo ritiro è stato un momento di deserto ma a me è sembrato un deserto fertile e ricco, abitato da tante presenze belle e meravigliose ma anche da quelle delle mie paure e delle mie ansie, dei miei desideri e delle speranze, degli interrogativi, un deserto VIVO dove la presenza di Gesù e della sua mamma sorridente, perché il Figlio è risorto, è più forte e tangibile!. Ho vissuto con la vita scandita dagli orari modellati dalla preghiera delle ore nella Chiesa della Madonna del Sorriso, ma anche dai momenti di vita comunitaria e di lavoro insieme.

Essere discepolo significa seguire Gesù; in questo ritiro il messaggio principale è stato: STAI CON ME! Gesù mi dice: riconosci che ti sono vicino, sono con te, ti amo. Non sei sola.

La PREGHIERA è il polmone che dona ossigeno al nostro cuore.

 

La preghiera dà l'ossatura di fondo alla giornata, quella comunitaria nella chiesa e anche la meditazione personale.

Il giorno di S. Maria Vianney, 4 agosto, abbiamo fatto un giorno di "deserto" ed è stato bello pregare anche per i sacerdoti, in particolare per don Maurizio di Milano, che è venuto qui a Ganghereto casualmente proprio in quei giorni e che di fatto ci ha accompagnato, con la sua umanità semplice e profonda, nel ritiro che ha coinciso anche con il "perdono di Assisi". Fortunatamente la chiesa della Madonna del Sorriso è dedicata a San Francesco che pare sia passato proprio di qui prima di andare alla Verna, luogo dove ha ricevuto le stimmate.

Nell'orto dei miracoli c'erano dei girasoli: il girasole è il fiore più adatto a simboleggiare la preghiera perché senza il Sole non riesce proprio a vivere: si orienta secondo la sua luce. Se gli viene a mancare il Sole abbassa la testa e muore. La preghiera aiuta ognuno di noi a fare proprio come il girasole e a orientare la nostra vita, le parole, le opere secondo la volontà di Gesù.

 

Il NUTRIMENTO quotidiano dell'anima è poi è il corpo di Gesù, PANE VIVO DISCESO DAL CIELO (vangelo di domenica 5 agosto), manna dolce che si posa sul deserto del nostro cuore e che ci accompagna nel cammino verso la vetta che è Cristo.

E Maria, la nostra mamma, la donna umile del SI all'angelo Gabriele, la piena di grazia, ci dice sorridendo: Ecco il mio bambino! Vuoi prenderlo un poco tra le tue braccia!? Vedrai quanta gioia.! Prova, su!

Clarissa Bellini

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San Domenico a Ganghereto

Giovedì, 16 Agosto 2012 12:03

Ecco un ricordo della festa di san Domenico a Ganghereto ... 

50 anni di professione

Sabato, 26 Ottobre 2013 17:43

Ma come mai questo raduno festoso di suore domenicane a Ganghereto ?

Arrivano dalla Svizzera, da Roma,da Perugia, da Fondi sono presenti anche delle famiglie dalla Francia....

Sono tutti venuti a "giubilare" sia per i cinquant'anni della Provincia Italo-Svizzera che per i cinquant'anni di Professione religiosa di suor M. Nadine, M. Joannes, M. Alexandra.

La festa inizia in chiesa sotto lo sguardo premuroso della Madonna del sorriso, l'Eucaristia è veramente "azione di grazie". Come sottolinea Fra Philippe Taxé o.p. :

"nous ne fêtons pas les 50 ans d'ancienneté dans la boite...mais la fidélité incommensurable de notre Dieu ".

La belleza s'esprime nei canti, in modo particolare le nostre mucisiste, al violino sr. Marie-Agnès e Amélie, alla cetra Federica, alla pianola Marie Didier, sotto la guida di sr. Catherine e sr. Laetitia .

Dopo la preghiera, l'incontro fraterno prosegue con un pranzo festivo, pensato e curato con amore dalle nostre consorelle di Ganghereto, trovino qui il nostro grazie di cuore .

Riviviamo tramite le foto, la festa celebrata a Mortefontaine con le nostre consorelle francesi. Non manca la presentazione dei regali alle nostre "tre giubilanti".

Abbiamo vissuto una giornata di grazia ... Grazie alle nostre giubilanti per la loro fedeltà! Il cammino prosegue insieme!


Maria icona itinerante

Mercoledì, 05 Agosto 2015 07:23

 

foto maria

Il mese di maggio è il mese di Maria per eccellenza. Alla sera soprattutto gruppi di persone si incamminano verso le chiese o si ritrovano davanti ai “madonnini”, così in Toscana si chiamano le edicole mariane. E lì davanti alla sua immagine prega con la preghiera mariana per eccellenza, cioè con il Rosario. A lei si affidano gioie, speranze, fatiche, i dolori, perché sappiamo bene che il suo cuore di madre sa accogliere ogni aspetto della nostra vita e sa presentare le nostre domande al Figlio.

Il mese di Maggio si chiude con la festa della Visitazione. A Ganghereto abbiamo voluto celebrare questa festa per tutto il mese. Abbiamo iniziato con un triduo di preparazione predicato dai sacerdoti della nostra unità pastorale e ogni meditazione si chiudeva con abbiamo insieme pregato davanti a un’icona di Maria scritta da suor Sara Questa immagine poi come Maria si è messa in viaggio e ha visitato tante case, tante famiglie, aule di catechismo… e anche un negozio di parrucchiera. Ha raccolto le preghiere di giovani e anziani, uomini e donne, bambini e consacrati. Alcune di queste sono state scritte in un quaderno e vogliamo condividerle con voi.

Figli intorno alla Madre ti abbiamo aperto l cuore, grazie per questo amore, grazie per il tuo si alla vita. resta con noi… E’ stato un dono immenso anche per noi pregare davanti a questa icona affidando alla nostra Mamma de cielo tutte le intenzioni che ci hanno affidato e la Chiesa e l’umanità… Ave Maria tu sei luce e speranza per me… Grazie per i sorrisi e le lacrime che mi fai provare grazie per le mie figlie, luce della mia vita. Grazie per le vere e false amicizie che mi hai dato, mi hanno insegnato a vivere. Grazie Maria e proteggici anche se prego poco… Leggi nel mio cuore e sn quanto bene ti voglio non c’è penna e foglio che possa contenere il mio grazie…

L’icona “pellegrina” è una copia della madre di Dio Nikopeia (Vincitrice) venerata a San Marco a Venezia. Mara presenta il Cristo, come la Chiesa ce lo dona nei santi soni, per sottolineare che solo in Lui c’è salvezza. Maria tiene in mano una specie di fazzoletto, mappula e sul polso sinistro ha una croce simboli del sacerdozio.

Innaffiando l'orto

Domenica, 29 Luglio 2012 14:37
Quando sr. Joëlle è partita per le vacanze, mi è stato affidato il compito di sostituirla nell'innaffiatura dell'orto. Ho detto "sì", specificando però di non averlo mai fatto fino a questo momento...

Ed eccomi, col grembiulone a quadretti bianchi e blu, di buon mattino, quando l'aria è ancora fresca e il silenzio ti avvolge, con il tubo in mano, pronta per questa nuova "impresa"!

ortoNon pensavo che l'orto avesse così tante cose da insegnarmi, o perlomeno da ricordarmi: come ad esempio il fatto che quando ti dedichi ad un compito, pur piccolo che sia, ci devi mettere attenzione, cuore e passione. Ho sempre un po' sorriso quando sentivo alcune persone dire che per far crescere meglio i fiori bisogna parlare con loro. Non mi è ancora capitato, tanto meno coi pomodori o coi cetrioli! Eppure è vero che nasce in me una cura speciale, una sollecitudine, e soprattutto la gioia di veder crescere!

Sr. Sara ha comprato un attrezzo interessante; un prolungamento del tubo, attraverso cui si può regolare l'erogazione dell'acqua: così innaffio da lontano, con un getto più dolce l'insalata, e aumento l'intensità quando arrivo ai pomodori, senza bagnare le foglie, altrimenti, così mi hanno detto, si ammala la pianta. Quando poi arrivo alle zinnie, do l'acqua piano piano, per non rovinare questi piccoli fiori, con radici ancora poco profonde.

Penso a Dio, nostro Padre, che ogni giorno ci "innaffia" con le sue benedizioni. Come una sola è la cisterna dell'orto che raccoglie l'acqua piovana, così è una sola la sua grazia E' però diverso ed unico per ognuno di noi, suoi figli, bisognosi di cure e attenzioni particolari, il modo in cui Lui la dona giorno dopo giorno per il nostro cammino. Ed Immagino la sua gioia e la sua soddisfazione quando dall'alto vede maturare e crescere noi, sue "pianticelle": uomini e donne, in questo grande orto che è il mondo.

 

sr Enrica