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Arte e fede

Martedì, 14 Maggio 2013 14:46
Ravasi: “Dobbiamo ricostruire il dialogo interrotto tra arte e fede”.
Il padiglione della Santa Sede avrà come tema la Genesi

da Alessandro Speciale, Città del Vaticano

2- La Creazione 

La Santa Sede parteciperà quest'anno per la prima volta alla Biennale delle Arti Visive di Venezia, tornando così alla tradizione del mecenatismo artistico contraddistinse i papi del Rinascimento e dei secoli successivi. L'obiettivo, ha spiegato il 'ministro della cultura' del Vaticano, il cardinale Gianfranco Ravasi, è quello di ricostruire il “dialogo interrotto” dopo il “divorzio, non sempre consensuale, che si è consumato tra arte e fede soprattutto nel secolo scorso”.

Il padiglione vaticano – costato 750mila euro, di cui 300mila stanziati dalla Biennale e il resto offerto dagli sponsor, tra cui Eni e Intesa Sanpaolo – sarà suddiviso in tre sezioni, accomunate dal filo conduttore del racconto biblico della Genesi. La prima parte, dedicata ala Creazione, è stata affidata al gruppo milanese Studio Azzurro; la seconda, De-Creazione, al fotografo ceco Josef Koudelka, che nel 1968 fotografò l'invasione di Praga da parte dei carri armati sovietici; infine, la sezione su Nuova Umanità o Ri-Creazione, è opera del pittore americano Lawrence Carrell, legato al movimento dell'“Arte Povera”, che usa per la sua arte anche materiali di recupero. In apertura del padiglione, un omaggio alla tradizione artistica vaticana, con un Trittico di Tano Festa ispirato al Michelangelo della Cappella Sistina.

La fede personale degli artisti non è stata presa in considerazione al momento della committenza vaticana, è stato spiegato durante la presentazione dell'iniziativa oggi in Vaticano. Con la partecipazione alla Biennale di Venezia, ha spiegato Ravasi, “vogliamo tentare un dialogo autentico, tra la componente religiosa e dall’altra parte, con un’arte che ha una nuova grammatica espressiva”. “Per questo motivo – ha aggiunto – riteniamo che sia particolarmente significativa questa esperienza, che si riconnette all’antichissima, grande tradizione dell’arte e della fede, sorelle tra loro nel cammino della cultura”.

Dopo il 'divorzio' tra arte contemporanea e Chiesa, gli artisti hanno spesso adottato la strada della provocazione, talvolta blasfema secondo Ravasi, per rapportarsi alla fede. Proprio alla Biennale veneziana, nel 2001, venne esposta “La Nona Ora” di Maurizio Cattelan, che raffigurava papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.

Per Ravasi, quello di Venezia è solo un primo passo: per il futuro, tutto dipende da cosa ne penserà papa Francesco, ma il cardinale ha anticipato come “probabile” una presenza vaticana all'Expo universale di Milano. “Non attendetevi un albero grandioso, ma un germoglio – ha aggiunto a proposito del padiglione lagunare –: questo vuol essere soltanto un punto di partenza. Vogliamo creare un'atmosfera di incontro tra arte e fede che, in prospettiva possa approdare a buon uso liturgico, al momento non previsto invece per le opere che presentiamo nel padiglione vaticano. Diciamo che si tratta di un rodaggio, di un inizio di percorso”.

Unico rammarico? Per Ravasi, il fatto che “non ci sono donne, salvo Micol Forti (direttrice della Collezione d'Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, ndr) che è stata una degli artefici del padiglione”.

Il Padiglione vaticano all'Arsenale di Venezia verrà inaugurato il 31 maggio alle 16.30 e sarà aperto fino al 24 novembre.

 

 

Una mano di luce

Martedì, 03 Luglio 2012 12:45


Giotto nativitàQuesto è il tema del corso di affresco per ragazzi che abbiamo organizzato in quanto Centro culturale, dal 2 al 5 gennaio nella Cappella San Tommaso a Fondi - ancora una volta messa con coraggio a disposizione di imprevedibili artisti in erba dal nostro parroco don Guerino - e nel chiostro del ex-convento San Domenico. Dopo il successo del corso per adulti l'estate scorso, c'erano già 6 ragazzi iscritti in "lista d'attesa"! con pochissima pubblicità e con il passa-parola si sono iscritti in tutto 14 ragazzi (dai 7anni e mezzo ai 10 anni), 4 ragazzi e 10 ragazze.

I pomeriggi erano articolati in diversi tempi:

Un primo momento di "contemplazione" attorno ad un affresco della Natività con Sr Thérèse Marie. E' così che abbiamo ammirato la Natività di Pinturicchio (a Santa Maria del Popolo a Roma) e quella di Giotto (nella Cappella degli Scrovegni a Padova) e l'ultimo giorno un affresco dell'Adorazione dei magi di un pittore anonimo (in una Chiesa a Beinette, Piemonte):

- Guardare in silenzio i dettagli

- Commentarli per cercare di capire cosa ci vuole trasmettere l'artista

- E in fine confrontare il quadro con il passo del Vangelo per scoprire le somiglianze e differenze.

I bambini l'hanno fatto con molta serietà e profondità.

Poi c'era il momento "teorico" per imparare sia la storia dell'affresco attraverso i secoli, ripercorrendo le opere d'arte dalle grotte di Lascaux al soffitto della Sistina con Sr Antonella Marie, sia la sua tecnica con Sr Ginevra Maria).

Sr Ginevra

Ma prima di dare noi le risposte come in un insegnamento, i ragazzi sono stati invitati ad "accendere i perché". Guidati alla scoperta degli affreschi della Capella San Tommaso, Sr Ginevra li ha stimolati a osservare bene, a notare i dettagli, le forme, i colori, i vari strati di pittura, le stranezze... Perché? Questo era il gioco di questo primo giorno. E si sono divertiti davvero al punto di dimenticare quasi la merenda!

Il terzo momento... e non il meno importante era "pratico", cioè la realizzazione di un piccolo affresco personale:


DSCF7247wPrimo giorno: fabbricazione della malta (sabbia di fiume, calce in polvere e cemento bianco) per il primo strato. Due per due, vestiti con grembiule e armati di cazzuola (un tipo particolare di spatola), ecco i nostri eroi intenti a mescolare allegramente gli ingredienti e poi a stendere la malta sulla loro mattonella (e anche un po' dappertutto!) nello stupendo sottofondo del chiostro del 1466.

Secondo giorno: ancora grembiuli e spazzola... con i guanti di plastica questa volta per limitare i guai (l'esperienza insegna!) per la fabbricazione dell'intonaco (sabbia di fiume, grassello di calce e polvere di marmo) che sarà spalmato il giorno successivo per realizzare "l'a-fresco". Ognuno poi si sceglie il modello da ricopiare su un foglio trasparente. Questo disegno verrà riportato il giorno seguente sull'intonaco della mattonella, grazie alla polvere di sinopia (pietra rossa proveniente dalla città di Sinope) passata sul foglio trasparente bucherellato sulle linee del disegno. Perciò il disegno rosso che serve da base per l'affresco si chiama sinopia.

tecnica

una mano di luceTerzo giorno: la grande avventura! Il pomeriggio intero è consacrato alla pittura dell'affresco. Tre o quattro per tavolo, seduti nella Cappella di San Tommaso con gli adulti vicini, ogni ragazzo si applica sulla propria opera mescolando i pigmenti con poca acqua. Tutto bene... se non fosse per la brutta sorpresa degli inconvenienti dell'inverno umido fondano... Si dipinge sull'intonaco fresco, sì... ma quando è troppo fresco per non dire bagnato, le opere d'arte si trasformano qualche volta in basso-rilievo! Ma poco importa è troppo divertente. Dopo qualche ritocco discreto per i volti o le vesti da parte degli adulti, l'opera è pronta per la mostra dell'ultimo giorno.

Il 5 pomeriggio è consacrato a rispondere ai "perché", riprendendo ciò che si è imparato lungo il corso: ripercorrere gli affreschi della Cappella per capire chi sono i personaggi, la tecnica usata, qualche nozione sui pittori delle opere scelte: Giotto, Fra Angelico, Pinturicchio. Tutto questo per prepararsi alla mostra delle ore 18 aperta al pubblico. Poi ogni ragazzo istalla la sua mattonella su un cavalletto che addobba secondo i suoi gusti con tessuto e oggetti portati da casa. Tutto è pronto per accogliere i genitori che scoprono meravigliati il lavoro dei loro "piccoli". Poi sono invitati tutti a sedere. Dopo una carrellata di foto che ripercorrono le tappe del corso, ecco il momento della consegna dei certificati. E' il direttore della CREIA, Fabio Refini, che consegna il documento ad ogni partecipante un po' emozionato.



Come conclusione lasciamo parlare i ragazzi che ci dicono perché è piaciuto loro il corso.

"Abbiamo imparato tante cose."

"Abbiamo incontrato nuovi amici."

"Era bello perché c'era un sacco di perché!"


Suor Thérèse Marie



Dominusculus

Martedì, 14 Maggio 2013 15:17

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Si è appena concluso a Fondi il corso DOMINUSCULUS, corso di miniature per bambini e ragazzi (7-12 anni), ideato e realizzato dal Centro Culturale "Il Cortile dell'Aquinate". Il corso si è svolto in 3 lezioni di 1 ora e mezzo per 3 sabati consecutivi, e il suo intento è stato quello di far scoprire che cosa sono le miniature medievali, per poi riuscire a scrivere e illustrare una pergamena. Visto il numero di richieste per l'iniziativa, sostenuta anche con il contributo della Banca di Credito Cooperativo del Circeo (BCCC) di Fondi, abbiamo organizzato due gruppi di circa 15 bambini ciascuno.

 

Il primo sabato è stato consacrato alla storia della scrittura. Per la presentazione è venuta a trovarci addirittura un'ospite inaudita... suor Cunegonda, una monaca domenicana del XIII° secolo, che ci ha spiegato tutti i "misteri" della scrittura medievale... con l'aiuto di un powerpoint! Poi i ragazzi si sono esercitati a scrivere con il pennino e l'inchiostro – grande novità per loro! - ricopiando un antico alfabeto e preparando la pergamena.


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Il secondo sabato, è tornata suor Cunegonda e questa volta ci ha spiegato per bene cos'è una pergamena e come si dipingono le miniature. Poi a piccoli gruppi, gli animatori - 9 in tutto - hanno raccontato alcune favole di Esopo, e ogni bambino ha scelto quella che avrebbe desiderato illustrare. Dopo, ha ricopiato il disegno o la lettera miniata sulla pergamena e ha iniziato a scrivere il testo.

L'ultimo sabato è stato interamente dedicato alla pittura della miniature: un operazione delicata e minuziosa, ma che ha entusiasmato i bambini. Alla fine del corso ognuno ha potuto far ammirare il risultato del suo lavoro.

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Un grazie sentito a tutti coloro che hanno permesso di realizzare questa bellissima iniziativa. Suor Teresa

Exultet

Martedì, 09 Luglio 2013 14:25



Dal 1° al 5 luglio si è tenuto un corso di miniatura medievale nella Chiesa di San Tommaso a Fondi. Questo corso era rivolto ad adulti con o senza esperienza di disegno o di pittura. Attraverso la scoperta del manoscritto dell'Exultet, scritto a Fondi (San Magno) nel 1136, i partecipanti si sono iniziati alla scrittura medievale (gottica primitiva) e al dipinto di un dettaglio dell'Exultet. I corsi teorici e pratici sono stati dispensati dalla dott. Emilie Merlet (Università di Friburgo-Svizzera), specialista in storia dell'arte. L'ultimo giorno, la Signora Lucia Pannozzo ha spiegato anche il metodo della doratura. Martedì sera 2 luglio, il Dott. Gaetano Carnevale ha presentato il "Rotolo dell'Exultet", la sua storia, il suo valore artistico e il suo contenuto.

Una bella "avventura" che è piaciuta a tutti e ha arrichito culturalmente e spiritualmente menti e cuori.

Ecco il link per accedere al blog di Emilie Merlet: http://exultetfondi.wordpress.com/


Cortile dei gentili - Arte e Fede

Domenica, 07 Ottobre 2012 19:27
Ecco l'incontro su Arte e Fede ... Buon ascolto ...

Progetto miniature nelle scuole

Martedì, 24 Settembre 2013 15:15

 

Alla (ri)scoperta della “bella scrittura”

Laboratorio di calligrafia e miniatura antiche

PROGETTO EDUCATIVO PER LE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE - ANNO 2013-2014

Obiettivo del progetto

Offrire all'ambiente scolastico una possibilità per i suoi alunni di (ri)scoprire, attraverso l'arte della calligrafia e miniatura antiche, la bellezza della scrittura manuale. Creatività, concentrazione, gusto del dettaglio, gioia dell'applicazione, rilassamento, progressi nella scrittura: sono tutti frutti già ottenuti grazie a questa

attività, anche in ragazzi normalmente vivaci e disattenti, in particolare in chi sostituisce abitualmente la penna con la tastiera, il libro con lo schermo, a scapito di scrittura e lettura.

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Destinatari del progetto

Il progetto è impostato principalmente per ragazzi dai 7 ai 12 anni, divisi in gruppi di massimo 20 ragazzi minimo 10. Si contempla la possibilità di adattarne il metodo per altre età, se la scuola lo ritiene opportuno. Per le sue caratteristiche favorevoli allo sviluppo delle abilità sia visive che motorie e costruttive, l'attività è consigliata in particolare per alunni che presentano difficoltà di scrittura o di concentrazione.

Aspetti innovativi

Può sembrare paradossale che un'arte antica presenti aspetti innovativi, eppure è proprio questa l'originalità del laboratorio: il recupero di valori unificanti e strutturanti in un'epoca di crescente disagio visivo-motorio e di concentrazione nel mondo dell'infanzia e della preadolescenza. Attraverso metodi pedagogici tra la didattica, il gioco e l'arte, la motivazione dell'alunno per scoprire una tecnica antica lo aiuta a sormontare difficoltà che in un contesto scolastico quotidiano tendono piuttosto a bloccarlo nell'apprendimento.

Attività previste

docente- Laboratorio di calligrafia e miniatura medievali (storia, tecnica e confezione pratica di una o più pergamene).

- Introduzione alla varietà calligrafica nelle culture (alfabeti del mondo), e possibilità di esecuzione del lavoro in varie lingue, là dove il gruppo di partecipanti presenta una componente multiculturale.

- Attività ludiche legate alla scrittura e alla valorizzazione delle parole.

- Mostra interattiva finale dei lavori, allestita e presentata dagli alunni stessi.

Metodi dell'attività

- Presentazioni multimediali e attività ludiche sulla storia e la tecnica dell'arte della pergamena.

- Esercitazioni pratiche di calligrafia medievale.

- Esercitazione pratiche di miniatura medievale.

- Confezione di una pergamena miniata.

- Attività ludico-didattiche sulla varietà delle scritture nel mondo.

- Attività ludico-educative intorno alla valorizzazione delle parole e della parola.

- Guida all'allestimento di una mostra artistica e manifestazione finale.

Coinvolgimento del corpo docenteprogetto

- Possibilità di interazione per la scelta dei soggetti da copiare, in una linea di valorizzazione dell' interdisciplinarietà.

- Possibilità di interazione con gli insegnanti di ogni alunno per la valutazione dei progressi in corso di attività.

- Possibilità di collaborazione con alcuni docenti per la mostra o manifestazione finale.

Tempi e ritmi

Il progetto va svolto in 24 ore, a ritmo di due ore settimanali (consecutive) per un periodo di tre mesi a scelta dell'Istituto.

 

CONTATTO:

Suor Ginevra Rossi, Suore Domenicane

via San Domenico 8

04022 – FONDI (LT)

Tel: 0771 901692

Cel: 3492254833