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Una mano di luce

Martedì, 03 Luglio 2012 12:45


Giotto nativitàQuesto è il tema del corso di affresco per ragazzi che abbiamo organizzato in quanto Centro culturale, dal 2 al 5 gennaio nella Cappella San Tommaso a Fondi - ancora una volta messa con coraggio a disposizione di imprevedibili artisti in erba dal nostro parroco don Guerino - e nel chiostro del ex-convento San Domenico. Dopo il successo del corso per adulti l'estate scorso, c'erano già 6 ragazzi iscritti in "lista d'attesa"! con pochissima pubblicità e con il passa-parola si sono iscritti in tutto 14 ragazzi (dai 7anni e mezzo ai 10 anni), 4 ragazzi e 10 ragazze.

I pomeriggi erano articolati in diversi tempi:

Un primo momento di "contemplazione" attorno ad un affresco della Natività con Sr Thérèse Marie. E' così che abbiamo ammirato la Natività di Pinturicchio (a Santa Maria del Popolo a Roma) e quella di Giotto (nella Cappella degli Scrovegni a Padova) e l'ultimo giorno un affresco dell'Adorazione dei magi di un pittore anonimo (in una Chiesa a Beinette, Piemonte):

- Guardare in silenzio i dettagli

- Commentarli per cercare di capire cosa ci vuole trasmettere l'artista

- E in fine confrontare il quadro con il passo del Vangelo per scoprire le somiglianze e differenze.

I bambini l'hanno fatto con molta serietà e profondità.

Poi c'era il momento "teorico" per imparare sia la storia dell'affresco attraverso i secoli, ripercorrendo le opere d'arte dalle grotte di Lascaux al soffitto della Sistina con Sr Antonella Marie, sia la sua tecnica con Sr Ginevra Maria).

Sr Ginevra

Ma prima di dare noi le risposte come in un insegnamento, i ragazzi sono stati invitati ad "accendere i perché". Guidati alla scoperta degli affreschi della Capella San Tommaso, Sr Ginevra li ha stimolati a osservare bene, a notare i dettagli, le forme, i colori, i vari strati di pittura, le stranezze... Perché? Questo era il gioco di questo primo giorno. E si sono divertiti davvero al punto di dimenticare quasi la merenda!

Il terzo momento... e non il meno importante era "pratico", cioè la realizzazione di un piccolo affresco personale:


DSCF7247wPrimo giorno: fabbricazione della malta (sabbia di fiume, calce in polvere e cemento bianco) per il primo strato. Due per due, vestiti con grembiule e armati di cazzuola (un tipo particolare di spatola), ecco i nostri eroi intenti a mescolare allegramente gli ingredienti e poi a stendere la malta sulla loro mattonella (e anche un po' dappertutto!) nello stupendo sottofondo del chiostro del 1466.

Secondo giorno: ancora grembiuli e spazzola... con i guanti di plastica questa volta per limitare i guai (l'esperienza insegna!) per la fabbricazione dell'intonaco (sabbia di fiume, grassello di calce e polvere di marmo) che sarà spalmato il giorno successivo per realizzare "l'a-fresco". Ognuno poi si sceglie il modello da ricopiare su un foglio trasparente. Questo disegno verrà riportato il giorno seguente sull'intonaco della mattonella, grazie alla polvere di sinopia (pietra rossa proveniente dalla città di Sinope) passata sul foglio trasparente bucherellato sulle linee del disegno. Perciò il disegno rosso che serve da base per l'affresco si chiama sinopia.

tecnica

una mano di luceTerzo giorno: la grande avventura! Il pomeriggio intero è consacrato alla pittura dell'affresco. Tre o quattro per tavolo, seduti nella Cappella di San Tommaso con gli adulti vicini, ogni ragazzo si applica sulla propria opera mescolando i pigmenti con poca acqua. Tutto bene... se non fosse per la brutta sorpresa degli inconvenienti dell'inverno umido fondano... Si dipinge sull'intonaco fresco, sì... ma quando è troppo fresco per non dire bagnato, le opere d'arte si trasformano qualche volta in basso-rilievo! Ma poco importa è troppo divertente. Dopo qualche ritocco discreto per i volti o le vesti da parte degli adulti, l'opera è pronta per la mostra dell'ultimo giorno.

Il 5 pomeriggio è consacrato a rispondere ai "perché", riprendendo ciò che si è imparato lungo il corso: ripercorrere gli affreschi della Cappella per capire chi sono i personaggi, la tecnica usata, qualche nozione sui pittori delle opere scelte: Giotto, Fra Angelico, Pinturicchio. Tutto questo per prepararsi alla mostra delle ore 18 aperta al pubblico. Poi ogni ragazzo istalla la sua mattonella su un cavalletto che addobba secondo i suoi gusti con tessuto e oggetti portati da casa. Tutto è pronto per accogliere i genitori che scoprono meravigliati il lavoro dei loro "piccoli". Poi sono invitati tutti a sedere. Dopo una carrellata di foto che ripercorrono le tappe del corso, ecco il momento della consegna dei certificati. E' il direttore della CREIA, Fabio Refini, che consegna il documento ad ogni partecipante un po' emozionato.



Come conclusione lasciamo parlare i ragazzi che ci dicono perché è piaciuto loro il corso.

"Abbiamo imparato tante cose."

"Abbiamo incontrato nuovi amici."

"Era bello perché c'era un sacco di perché!"


Suor Thérèse Marie



Io rilego ... tu rileggi

Martedì, 17 Luglio 2012 08:34
Io rilego, tu rileggi" Laboratorio di lettura e rilegatura per ragazzi

2-6 luglio 2012

– Fondi, Cortile dell'Aquinate-


Romanzo, racconto, fiaba, fumetti, giallo, libro di poesia, novella, diario... Siamo ormai abituati a essere circondati dai libri.

"Un libro, scriveva Tahr Ben Jelloun, è l'inizio d'un viaggio"... Vivere un viaggio attraverso la storia del libro : ecco l'invito lanciato a un gruppo di bambini da 7 a 12 anni. Durante una settimana, abbiamo accolto una ventina di bambini al centro culturale "il Cortile dell'Aquinate", alla scoperta del libro nella sua forma e nel suo contenuto.

Un'epoca al giorno! Abbiamo iniziato la nostra esplorazione nel fondo delle caverne preistoriche, primissimi "fumetti" su pietra. I ragazzi hanno scoperto qualche tecnica dell'arte parietale e hanno dipinto una grotta. Il viaggio si proseguiva nel Antichità : mentre suor Ginevra introduceva i bambini alla scrittura dei sumeri su tavolette d'argilla, suor Thérèse-Marie insegnava loro a decifrare i geroglifici dell'Egitto. Un gruppetto di giovani volontari ci hanno offerto un aiuto prezioso durante tutti questi giorni (grazie Valeria, Davide, Claudia, Alessia, Chiara!! Grazie anche alle mamme che si sono generosamente unite al gruppo).

Il secondo giorno, siamo entrati nell'affascinante mondo della calligrafia medievale. Come i monaci nel loro scriptorium, i bambini hanno provato a scrivere con la penna e hanno dipinto la loro prima miniatura. Ma i secoli passano e già Gutenberg rivoluziona il mondo del libro con la diffusione della stampa!! I due giorni seguenti sono stati consacrati alla fabbricazione di un libro : rilegatura, creazione di una copertina ... ecco , il libro è fatto ! Bisognava ancora riempire queste pagine rimaste bianche ... Era lo scopo dell'ultimo giorno : diventare un cantastorie. Di solito, i bambini hanno l'abitudine di sentire dei racconti. Ma questa volta, toccava a loro scrivere il loro proprio racconto : principesse, streghe rosse, nani malefici, boschi incantati, palazzi strani nel fondo dell'oceano. Con tutti questi ingredienti, i scrittori in erba hanno inventato la loro propria storia facendo fiducia alla loro fantasia.

Il pomeriggio, i bambini che lo desideravano potevano tornare al Cortile per leggere in biblioteca o finire le attività iniziate la mattina. Avevano anche la possibilità di portare i fratelli o amici che non erano iscritti. Un modo per invitare altri a iniziare, anche loro, il viaggio nell'universo del libro ...

Suor Amélie

Missione al popolo

Sabato, 03 Novembre 2012 10:53

 

"Non abbiate paura. Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!"

Con queste parole Giovanni Paolo II esortava la Chiesa tutta all'inizio del suo pontificato; con queste stesse parole la chiesa di Minerbio si rivolge ai suoi parrocchiani all'inizio dell'Anno della fede, invitando tutti ad incontrare il Signore Gesù, attraverso l'esperienza forte delle missioni al popolo.

Ogni giorno, dal 13 al 28 ottobre, sono tante le occasioni per realizzare questo incontro: la preghiera del mattino, con ragazzi delle medie e bambini delle elementari, poi la s. Messa e l'adorazione eucaristica, mattina e pomeriggio; nello stesso tempo le suore visitano le famiglie, suonando ogni campanello per invitare tutti alla missione, mentre un padre resta in chiesa a disposizione per le confessioni e un altro visita gli ammalati portando loro il conforto dei sacramenti. La sera dopo cena l'incontro con la Parola di Dio, nelle case di tante famiglie che hanno "aperto le porte a Cristo".

Tante porte si sono aperte al nostro passaggio, altrettante sono rimaste chiuse, ma come agirà lo Spirito in ciascuno non lo sappiamo. Perché i frutti li conosce solo il Signore. Noi missionari siamo certi che lo Spirito è all'opera. Constatiamo che la comunità parrocchiale è viva e che tanti hanno lavorato, e bene, per preparare queste due settimane di grazia. Questo è già un primo grande frutto, che ci ha preceduto: un gruppo consistente di laici che si sono messi al servizio della comunità perché tanti altri fratelli e sorelle aprano il cuore a Cristo.

Ci auguriamo che questo servizio continui, che il soffio di vita dello Spirito Santo raggiunga col tempo anche chi fino ad ora ha deciso di dire no, aggiungendo ogni giorno nuovi collaboratori per l'edificazione del Regno, che proseguano gli incontri nelle famiglie attorno alla Parola. Un momento centrale, questo, perché la missionarietà cresce con la fede e la fede ha bisogno del nutrimento della Parola di vita. E da oggi è la chiesa di Minerbio tutta ad essere "popolo in missione"!

Ringraziamo il Signore di questa nuova opportunità per fare comunità tra di noi, che proveniamo da luoghi e istituti diversi, tutti attratti dal carisma di san Domenico. Soprattutto ringraziamo Dio perché, attraverso le tante testimonianze di fede raccolte passando di casa in casa, possiamo continuare a dire, con gioia, che l'Amore è più forte di qualunque ostacolo, che non c'è niente di cui dobbiamo avere paura.

Preghiamo dunque il Signore, perché noi missionari domenicani, insieme al parroco don Franco e a tutti i cristiani di Minerbio, possiamo innalzare con la nostra vita un canto di lode al Dio Amore! Chiediamogli la grazia della predicazione, con le parole del beato J. H. Newman: "Accompagna, o Signore, i tuoi missionari, metti le parole giuste sulle loro labbra, rendi fruttuosa la loro fatica".

Ringrazio il Signore, tutte voi e p. Marino e p. Giovanni dei bei giorni che abbiamo trascorso insieme in fraternità (in parrocchia non è molto frequente).
Il Signore vi ricompensi con i suoi doni.

don Franco


"Passa una mano di Luce"

Giovedì, 10 Gennaio 2013 08:20

Passa una mano di luce: seconda edizione


 

Dal 2 al 5 gennaio abbiamo accolto 13 bambini (8 - 12 anni) per il corso organizzato dal Cortile dell'Aquinate sul tema: "alla scoperta dell'icona". Ogni mattina, dalle 10 alle 13, i ragazzi hanno percorso le varie tappe di "scrittura" di un'icona. Abbiamo unito laboratorio pratico e parte didattica con powerpoint (storia dell'icona, spiegazione del lungo procedimento di realizzazione, studio delle varie icone della Madonna)

La tecnica dell'icona è molto particolare e difficile e richiede precisione, pazienza e perseveranza, ma abbiamo notato con gioia quanto bene i nostri ragazzi abbiano saputo superare le difficoltà e quanto si siano impegnati con entusiasmo. Meno male però che a metà mattina c'era una bella pausa per fare merenda e per giocare insieme con allegria!

Per concludere il corso, sabato mattina all'ultima ora, i bambini hanno presentato ai loro genitori i propri "capolavori". Hanno spiegato tutto il loro lavoro: dal ricopiare su carta lucida il modello scelto per poi riprodurlo su tavola, alle varie tappe della "scrittura": il primo strato con il colore più scuro, i vari schiarimenti, sia dei volti che dei vestiti, gli ultimi tratti dei volti, le aureole dorate e, infine, il bordo rosso e i nomi.

Per accompagnare i ragazzi in questa "avventura", eravamo 6 adulti e possiamo dire che anche per noi è stata un'esperienza bellissima e gratificante.


Dominusculus

Martedì, 14 Maggio 2013 15:17

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Si è appena concluso a Fondi il corso DOMINUSCULUS, corso di miniature per bambini e ragazzi (7-12 anni), ideato e realizzato dal Centro Culturale "Il Cortile dell'Aquinate". Il corso si è svolto in 3 lezioni di 1 ora e mezzo per 3 sabati consecutivi, e il suo intento è stato quello di far scoprire che cosa sono le miniature medievali, per poi riuscire a scrivere e illustrare una pergamena. Visto il numero di richieste per l'iniziativa, sostenuta anche con il contributo della Banca di Credito Cooperativo del Circeo (BCCC) di Fondi, abbiamo organizzato due gruppi di circa 15 bambini ciascuno.

 

Il primo sabato è stato consacrato alla storia della scrittura. Per la presentazione è venuta a trovarci addirittura un'ospite inaudita... suor Cunegonda, una monaca domenicana del XIII° secolo, che ci ha spiegato tutti i "misteri" della scrittura medievale... con l'aiuto di un powerpoint! Poi i ragazzi si sono esercitati a scrivere con il pennino e l'inchiostro – grande novità per loro! - ricopiando un antico alfabeto e preparando la pergamena.


OK Dominusculus2 017

Il secondo sabato, è tornata suor Cunegonda e questa volta ci ha spiegato per bene cos'è una pergamena e come si dipingono le miniature. Poi a piccoli gruppi, gli animatori - 9 in tutto - hanno raccontato alcune favole di Esopo, e ogni bambino ha scelto quella che avrebbe desiderato illustrare. Dopo, ha ricopiato il disegno o la lettera miniata sulla pergamena e ha iniziato a scrivere il testo.

L'ultimo sabato è stato interamente dedicato alla pittura della miniature: un operazione delicata e minuziosa, ma che ha entusiasmato i bambini. Alla fine del corso ognuno ha potuto far ammirare il risultato del suo lavoro.

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Un grazie sentito a tutti coloro che hanno permesso di realizzare questa bellissima iniziativa. Suor Teresa

Danza ...

Domenica, 26 Maggio 2013 17:04

La FESTA, di una volta… aldilà… altrove: questo era il tema delle 3 serate organizzate dal nostro Centro Culturale, il Cortile dell’Aquinate a Fondi, in occasione della festa della Traslazione di san Domenico, il 24 maggio.

 

di una volta…        

Venerdì 24 maggio

“Il ballar gioioso tra le mura di Giulia Gonzaga”

balli e danze antiche eseguiti dai ragazzi delle scuole

con la Compagnia La Rossignol

Alle ore 20.00 presso la tensostruttura di via Piero Gobetti si è tenuto lo spettacolo di balli e danze con quindici classi di 3 scuole (Garibaldi, Amante e Don Milani) impegnate in questo progetto educativo e culturale. Cosi è stato presentato al pubblico: «L’evento – patrocinato dal Comune di Fondi e dal CREIA – era organizzato dall’Associazione Culturale Ecologico Ambientale “Laurus Nobilis” in collaborazione con la Compagnia di artisti “La Rossignol” di Cremona e il Centro culturale “Il Cortile dell’Aquinate”. Il progetto nasce da un’idea delle suore domenicane de “Il Cortile dell’Aquinate” con l’intento di sensibilizzare i ragazzi delle scuole alla cultura rinascimentale del proprio territorio attraverso la festa e la danza. Le musiche e le coreografie dello spettacolo del 24 Maggio prossimo sono curate dall’Associazione “La Rossignol” di Castelleone (CR), esperta di musiche e danze rinascimentali, che vanta un’attività artistica molto intensa ed una vasta esperienza internazionale. La realizzazione effettiva del progetto è stata possibile grazie all’impegno dei ragazzi dell’Associazione Culturale Ecologico Ambientale “Laurus Nobilis”, che hanno portato il progetto nelle scuole e ne hanno seguito personalmente l’evoluzione nel corso dell’anno scolastico nel periodo compreso tra Ottobre 2012 e Maggio 2013».

I ragazzi sono riusciti a stupirci con la loro bravura nell’eseguire le danze con molta precisione e ordine … ma nella gioia e nel divertimento. È stata un’esperienza apprezzata particolarmente dalle presidi delle scuole, che hanno espresso il desiderio di continuarla l’anno prossimo.

 
Cliccare sulla parte sinistra (bianca) per aprire la prima foto, poi c'è una freccia per scorrere ...