In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Sr Christine

Sr Christine

Prima Domenica di Quaresima

Domenica, 09 Marzo 2014 14:19 Pubblicato in Predicazione

Non di solo pane ...


Quale esodo vuoi vivere in questa Quaresima? Chi vuoi seguire? Le proposte lusinganti non mancano, il Satana ha tanti addetti in questo mondo, forse anche tra i miei amici ... perché è così astuto che riveste pure abiti di luci e usa la stesse parole della Bibbia.

Gesù non è cascato nella trappola e ci dà la chiave per non smarrire la strada in questo deserto che è la nostra Quaresima: "non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio". Cita il Deuteronomio che racconta l'Esodo al popolo ebreo. Ma perché ha bisogno di rileggere la sua storia? Il popolo non se la ricorda? Forse se la ricorda solo parzialmente: quarant'anni di penitenza, cammino interminabili tra paesaggi desolati, la fame e la sete ... ma deve ricordarsi anche che il suo vestito non si è logorato né il suo piede si è gonfiato (Dt 8, 49), perché Dio stava con lui, lo custodiva anche nella prova, solo per sondare il suo cuore e purificarlo dagli idoli. Ma quali idoli? Forse solo la mia immagine di Dio, quando gli metto le spalle al muro: allora se davvero mi custodisci, fai questo per me, dammi un segno, liberami da questa prova, sollevami da questa sofferenza. E ancora Gesù ci rimette sulla strada: no, non tentare Dio, "non metterai alla prova il Signore Dio tuo", perché è lui il Padre che sa di cosa abbiamo bisogno, e così ci invita ancora oltre: "il Signore tuo Dio adorerai: a lui solo renderai culto". Allora spalanca il tuo cuore per accogliere la sua Parola, così scorgerai che, con Dio vicino a te, il cammino non supera le tue forze, e il tuo esodo si concluderà di sicuro con l'abbraccio del Risorto che ha vinto per noi tutte le tentazioni.

Buona Quaresima, buon cammino!

Alla scoperta dell'icona

Domenica, 31 Marzo 2013 17:44 Pubblicato in Predicazione

Avete notato che non siamo noi a guardare le icone ma esse ci guardano? Ci guardano perché sono scritte per noi: ognuna racchiude tutta la storia della salvezza, Dio che entra nel mondo con il suo Figlio per invitarci a entrare nella sua misteriosa presenza.

In questa settimana di visita della mostra itinerante a Fondi abbiamo inoltre scoperto che le icone ci parlano, ci raccontano la storia santa con un alfabeto da imparare, fatto di colori e di forme, un linguaggio così semplice che è accessibile sia ai grandi che ai piccoli, a chi conosce il Vangelo e a chi non se lo ricorda con precisione e lo scopre di nuovo. Questo linguaggio ci dice Gesù, vero Dio e vero uomo, presente in mezzo a noi e invitandoci alla comunione con lui e tra di noi.

Alla soglia della grande settimana della Chiesa, ci accompagnino queste icone,

per percorrere insieme a Gesù la strada dell'abbassamento nella carne, nelle acque tenebrose del nostro peccato, nella morte infamante della croce, nella buco nero dei luoghi segnati dall'assenza di Dio, negli inferi dove riposano Adamo ed Eva,

per poi risorgere con lui a vita nuova e ricevere la forza dello Spirito,

per essere anche noi icone del suo amore nei confronti di tutti quelli che incontreremo: le più belle icone siamo ciascuno di noi, figli creati a immagine di Dio. Facciamo dunque risplendere la presenza di Dio nel nostro piccolo: è l'augurio che faccio a tutti quelli che sono venuti a contemplare le icone e a tutti voi!

 

Taizé a Roma

Domenica, 06 Gennaio 2013 14:16 Pubblicato in Bollettino
Poco dopo il Natale la nostra capitale è stata invasa da migliaia di giovani venuti da tutta Europa – soprattutto dalla Polonia – per l'incontro europeo di Taizé. Con la nostra parrocchia San Fulgenzio abbiamo deciso di rispondere positivamente alla chiamata all'accoglienza. Sono quindi arrivati da noi il 28 dicembre fino al 2 gennaio 8 ragazzi: Susanna, Dorotea, Adriana e Martina dalla Polonia; Niccolò, Fabio, Arianna e Benedetta dall'Italia. Vi chiedete dove li abbiamo ospitati? Bastano 2 mq a persona, nessuno di loro aveva dimenticato di portare nello zaino lo spirito di adattamento!

In prima mattinata, gli incontri si svolgevano in parrocchia per i circa 130 ragazzi ospiti delle famiglie e comunità della zona: preghiera del mattino sui ritmi dei canoni di Taizé, seguita dalla Messa o della condivisione a gruppetti sulla base di un sussidio preparato a posta, con scambi generalmente in inglese. Loro ci lasciavano poi per arrivare per pranzo a Circo Massimo e partecipare alle varie attività pomeridiane in centro e alle preghiere serali nelle basiliche (a secondo delle lingue). Gli spostamenti erano l'occasione di visitare Roma e per tanti di loro di realizzare un grande sogno.

La sera del 31 dicembre, l'appuntamento era in parrocchia alle 23.00 per una veglia di preghiera seguita da una "festa dei popoli" durante la quale ogni nazione doveva presentare qualcosa del proprio paese.

Quando tornavano a casa dopo cena, magari stanchi ma felici della loro giornata, attorno a un te caldo, ci condividevano le cose belle vissute e il pranzo di festa del 1° gennaio ci ha dato l'occasione di scambi molto spontanei e di conoscere meglio le loro culture.

Li ringraziamo tutti di aver portato tanta fede, allegria, apertura di mente e di cuore durante questo pellegrinaggio di fiducia sulla terra qua a Roma.



 

Missione al popolo

Sabato, 03 Novembre 2012 10:53 Pubblicato in Bollettino

 

"Non abbiate paura. Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!"

Con queste parole Giovanni Paolo II esortava la Chiesa tutta all'inizio del suo pontificato; con queste stesse parole la chiesa di Minerbio si rivolge ai suoi parrocchiani all'inizio dell'Anno della fede, invitando tutti ad incontrare il Signore Gesù, attraverso l'esperienza forte delle missioni al popolo.

Ogni giorno, dal 13 al 28 ottobre, sono tante le occasioni per realizzare questo incontro: la preghiera del mattino, con ragazzi delle medie e bambini delle elementari, poi la s. Messa e l'adorazione eucaristica, mattina e pomeriggio; nello stesso tempo le suore visitano le famiglie, suonando ogni campanello per invitare tutti alla missione, mentre un padre resta in chiesa a disposizione per le confessioni e un altro visita gli ammalati portando loro il conforto dei sacramenti. La sera dopo cena l'incontro con la Parola di Dio, nelle case di tante famiglie che hanno "aperto le porte a Cristo".

Tante porte si sono aperte al nostro passaggio, altrettante sono rimaste chiuse, ma come agirà lo Spirito in ciascuno non lo sappiamo. Perché i frutti li conosce solo il Signore. Noi missionari siamo certi che lo Spirito è all'opera. Constatiamo che la comunità parrocchiale è viva e che tanti hanno lavorato, e bene, per preparare queste due settimane di grazia. Questo è già un primo grande frutto, che ci ha preceduto: un gruppo consistente di laici che si sono messi al servizio della comunità perché tanti altri fratelli e sorelle aprano il cuore a Cristo.

Ci auguriamo che questo servizio continui, che il soffio di vita dello Spirito Santo raggiunga col tempo anche chi fino ad ora ha deciso di dire no, aggiungendo ogni giorno nuovi collaboratori per l'edificazione del Regno, che proseguano gli incontri nelle famiglie attorno alla Parola. Un momento centrale, questo, perché la missionarietà cresce con la fede e la fede ha bisogno del nutrimento della Parola di vita. E da oggi è la chiesa di Minerbio tutta ad essere "popolo in missione"!

Ringraziamo il Signore di questa nuova opportunità per fare comunità tra di noi, che proveniamo da luoghi e istituti diversi, tutti attratti dal carisma di san Domenico. Soprattutto ringraziamo Dio perché, attraverso le tante testimonianze di fede raccolte passando di casa in casa, possiamo continuare a dire, con gioia, che l'Amore è più forte di qualunque ostacolo, che non c'è niente di cui dobbiamo avere paura.

Preghiamo dunque il Signore, perché noi missionari domenicani, insieme al parroco don Franco e a tutti i cristiani di Minerbio, possiamo innalzare con la nostra vita un canto di lode al Dio Amore! Chiediamogli la grazia della predicazione, con le parole del beato J. H. Newman: "Accompagna, o Signore, i tuoi missionari, metti le parole giuste sulle loro labbra, rendi fruttuosa la loro fatica".

Ringrazio il Signore, tutte voi e p. Marino e p. Giovanni dei bei giorni che abbiamo trascorso insieme in fraternità (in parrocchia non è molto frequente).
Il Signore vi ricompensi con i suoi doni.

don Franco