In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Sr Annalisa

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Maria icona itinerante

Mercoledì, 05 Agosto 2015 07:23 Pubblicato in Bollettino

 

foto maria

Il mese di maggio è il mese di Maria per eccellenza. Alla sera soprattutto gruppi di persone si incamminano verso le chiese o si ritrovano davanti ai “madonnini”, così in Toscana si chiamano le edicole mariane. E lì davanti alla sua immagine prega con la preghiera mariana per eccellenza, cioè con il Rosario. A lei si affidano gioie, speranze, fatiche, i dolori, perché sappiamo bene che il suo cuore di madre sa accogliere ogni aspetto della nostra vita e sa presentare le nostre domande al Figlio.

Il mese di Maggio si chiude con la festa della Visitazione. A Ganghereto abbiamo voluto celebrare questa festa per tutto il mese. Abbiamo iniziato con un triduo di preparazione predicato dai sacerdoti della nostra unità pastorale e ogni meditazione si chiudeva con abbiamo insieme pregato davanti a un’icona di Maria scritta da suor Sara Questa immagine poi come Maria si è messa in viaggio e ha visitato tante case, tante famiglie, aule di catechismo… e anche un negozio di parrucchiera. Ha raccolto le preghiere di giovani e anziani, uomini e donne, bambini e consacrati. Alcune di queste sono state scritte in un quaderno e vogliamo condividerle con voi.

Figli intorno alla Madre ti abbiamo aperto l cuore, grazie per questo amore, grazie per il tuo si alla vita. resta con noi… E’ stato un dono immenso anche per noi pregare davanti a questa icona affidando alla nostra Mamma de cielo tutte le intenzioni che ci hanno affidato e la Chiesa e l’umanità… Ave Maria tu sei luce e speranza per me… Grazie per i sorrisi e le lacrime che mi fai provare grazie per le mie figlie, luce della mia vita. Grazie per le vere e false amicizie che mi hai dato, mi hanno insegnato a vivere. Grazie Maria e proteggici anche se prego poco… Leggi nel mio cuore e sn quanto bene ti voglio non c’è penna e foglio che possa contenere il mio grazie…

L’icona “pellegrina” è una copia della madre di Dio Nikopeia (Vincitrice) venerata a San Marco a Venezia. Mara presenta il Cristo, come la Chiesa ce lo dona nei santi soni, per sottolineare che solo in Lui c’è salvezza. Maria tiene in mano una specie di fazzoletto, mappula e sul polso sinistro ha una croce simboli del sacerdozio.

IV Domenica di Pasqua

Domenica, 21 Aprile 2013 14:58 Pubblicato in Predicazione

Nella IV domenica di Pasqua, la domenica del Buon Pastore, dai tempi di Paolo VI siamo invitati a pregare per le vocazioni. Vocazione... una parola che a qualcuno "fa venire l'orticaria", una parola che, in ambito ecclesiale evoca carenza, crisi (Eh, oggi non ci sono più vocazioni!) E anche chi prega per le vocazioni spesso magari spera che fioriscano altrove e non nella propria famiglia.

Eppure vocazione è una parola che riguarda ogni creatura. Il libro della Genesi ce lo dice chiaro: "E Dio disse... e furono creati". Siamo stati chiamati (vocati) all'esistenza.

stelleAmo molto questo versetto di Baruc che cito secondo la vecchia traduzione che mi piace di più: Le stelle brillano dalle loro vedette e gioiscono; egli le chiama e rispondono: «Eccoci!» e brillano di gioia per colui che le ha create (3, 34-35). Ecco cosa è la vocazione: parola pronunciata e accolta che diventa fonte di gioia.

Noi viviamo, esistiamo perché Dio ha pronunciato una parola su di noi. Ma ha anche voluto che la sua Parola diventasse uno di noi perché noi diventassimo nuove creature in cui lo Spirito grida "Abba' Padre". Le stelle di Baruc brillano di gioia per Dio che le ha create. Ma la vita delle stelle finisce!

Anche Gesù nel vangelo ci parla di una parola da ascoltare ma questa diventa luogo di comunione con lui (Io le conosco ed esse mi seguono) dono di una vita che nessun buco nero inghiottirà, perché Lui morendo e risorgendo è entrato dentro ogni tipo di buco nero (morte, peccato, non-senso, menzogna, disperazione, depressione...) per portarvi la potenza dell'amore di un Dio che ama senza misura e che gioisce per i suoi figli.

Giornata nazionale per la salvaguardia del creato

Giovedì, 06 Settembre 2012 14:51 Pubblicato in Bollettino

Il monastero benedettino di Siloe in Maremma (Toscana, provincia di Grosseto) dalla sua fondazione (1997) ha fatto della custodia del creato una vocazione: agricoltura biologica, architettura in armonia con l'ambiente circostante, scelte sostenibili in campo energetico... Quindi era logico che per il primo appuntamento in vista della prima settimana sociale dei cattolici toscani Siloe sia stato scelto per celebrare la giornata nazionale per la Salvaguardia del Creato. Ormai da sette anni in Italia si celebra questa giornata il 1 settembre, giorno in cui inizia l'anno liturgico nelle chiese ortodosse particolarmente sensibili a queste tematiche. Così chi perché responsabile di Giustizia e Pace chi per piace ed interesse Suor Marie Didier suor Christine e suor Annalisa hanno partecipato al convegno promosso a Siloe dalle diocesi toscane. Certo in un paesaggio così bello, sebbene rovinato dalla siccità (frutto anche delle nostre scelte irresponsabili) è sto facile meditare con il monaco camaldolese Salvatore Frigerio sulle prime pagine della Genesi che ci parlano di Dio che consegna il giardino da lui creato alla nostra responsabilità. Un disegno di armonia fra l'uomo e Dio, fra l'uomo e le piante e animali che il peccato rompe, ma non distrugge. I profeti, Isaia soprattutto, saranno voce di questa nostalgia di armonia cosmica e in Gesù nel deserto la vediamo realizzata in attesa dei cieli nuovi e della terra nuova.

Con un esperto della Guardia Forestale abbiamo visto come la salvaguardia della biodiversità per un credente rientra in quella responsabilità verso il creato affidataci dal Creatore. Per questo bisogna adottare nuovi stili di vita e il direttore della Caritas di Andria (Puglia) don Mimmo Fracavilla ci ha presentato varie esperienze realizzate nella sua Diocesi per rispondere alla vocazione primordiale dell'uomo e della donne di essere custodi del creato. Alcune di esse riguardano la riscoperta della lettera dell'alfabeto R. Una fra tutte la proposta di don Tonino Bello: RIDURRE – RIPARARE – RECICLARE. Ricetta semplice alla portata di tutti non è vero?

 

Il Convegno

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Non poteva mancare l'arcobaleno


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Anche le pietre si possono suonare

 

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Alla fine della giornata abbiamo assistito ad uno spettacolo molto bello della compagna Jobel teatro dal titolo Genesi ispirato ai primi tre capitoli della genesi. Giovani molto bravi, recitazione, canto danza e anche abilità, perché un acquazzone li ha costretti ad esibirsi bagnati e su una superficie scivolosa. Un'occasione per riascoltare la Parola di Dio e cogliere cose nuove, mai sentite



 

Inizio del spettacolo / La creazione del sole e della luna / L'uomo e la donna / L'uomo e la donna con gli animali

La creazione dell'uomo e della donna secondo Gen 2 / Il serpente / Nudi dopo il peccato