In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

Login

Home » Notizie » Bollettino » sr Federica
A+ R A-
sr Federica

sr Federica

Il senso del pane

Mercoledì, 23 Marzo 2016 16:30 Pubblicato in Bollettino

Casa di reclusione di Opera

Milano

Suore Domenicane

di Ganghereto

Casa dello Spirito

e delle Arti onlus

 

A Pasqua, Ganghereto

aderisce al progetto

 

IL SENSO DEL PANE

 

Laboratorio di produzione ostie

all’interno del Carcere di Opera (MI)

 

 

 

“Dalle mani di chi ha ucciso

alle mani del Santo Padre”

 

Puoi prenderne parte anche tu!

 

Scopri di cosa si tratta

e accompagnaci durante questo Triduo

Laboratorio di produzione di ostie all’interno del carcere di Opera

 

Su ispirazione del Concilio Vaticano II, che pone l’Eucaristia come “fonte e apice di tutta la vita cristiana” (LG 11), nasce nel 2015 il progetto “Il senso del pane”.

La Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus (Milano) ha realizzato, in collaborazione con il carcere di Opera e all’interno di esso, un laboratorio per la produzione di ostie, coinvolgendo quattro detenuti. Quattro persone che hanno commesso omicidi ma che hanno seguito un percorso di consapevolezza e di redenzione personale.

 

 

Dalle mani di chi ha ucciso alle mani del Santo Padre

 

L’idea è che le ostie, che nascono da mani che hanno ucciso, possano giungere nelle mani del Santo Padre per la consacrazione, rappresentando così, in forma di metafora anche per chi non crede, il senso della passione e resurrezione di Cristo che attraverso il suo sacrificio d’amore ha salvato l’umanità da ogni male.

 

 

Il carcere di massima sicurezza di Opera (Milano)

 

Qui scontano la pena i detenuti pericolosi, gli assassini, i mafiosi, gli evasi. Ma un lungo corridoio conduce a una porta che è diversa dalle altre: “Il senso del pane”, è scritto fuori. Dentro, da pochi mesi mesi, quattro uomini producono artigianalmente ostie.

 

Così hanno scritto a Papa Francesco qualche settimana fa:

 

«Santo Padre, in passato ci siamo macchiati della più atroce violazione dei dieci comandamenti, l’omicidio. Oggi produciamo con le nostre mani ostie che vengono consacrate in varie chiese....».

 

Infine una preghiera:

 

«…avere un giorno la possibilità di essere noi stessi, con le nostre mani un tempo sporche di sangue, a consegnare nelle vostre mani benedette le nostre ostie, in occasione del Giubileo della Misericordia... ».

                                                                                                       

                         

 

 

 

GANGHERETO

SI PREPARA A CELEBRARE LA PASQUA

CON LE OSTIE PRODOTTE IN CARCERE

 

PUOI PRENDERNE PARTE ANCHE TU!

ACCOMPAGNACI DURANTE QUESTO TRIDUO!

 

 

Questi sono solo alcuni degli appuntamenti del triduo:

ci aiuteranno a comprendere e a partecipare a “il senso del pane”

 

 

 

                     Giovedì santo

                        ore 18.30   Santa messa nella Cena del Signore

                        ore 21.30   Veglia eucaristica meditata

 

                                               Venerdì santo

                                                                       ore 15.00   Via crucis meditata

 

            Sabato santo

            ore 10.00 incontro sul tema “Il senso del pane e il valore salvifico dell’Eucaristia

                                                                       (testimonianze e spunti di riflessione)

 

 

PASQUA di Risurrezione*

sante messe:   ore 23.00 (sabato)   e ore 9.30 (domenica)

 

* Durante le messe di Pasqua:

 

- Le ostie prodotte dai detenuti di Opera saranno consacrate e distribuite

- Le offerte raccolte saranno devolute a favore del progetto “Il senso del pane”

- L’intenzione della messa sarà a favore di Giuseppe, Ciro, Cristiano e Vincenzo

 

 

Noviziato a Poitiers

Lunedì, 16 Novembre 2015 11:06 Pubblicato in Bollettino


IMG 9839 886770 800x600

Con gioia ci siamo ritrovate a Poitiers, dall’11 settembre al 12 ottobre 2015, noviziato CRSD di Francia e d’Italia. L’intento era di fare non soltanto una sessione di formazione domenicana, ma soprattutto una esperienza prolungata di vita insieme, a mo’ di un unico noviziato europeo.

Gli accomodamenti di orari e di abitudini, prevedibili e necessari per il lieto svolgimento di questo tempo, sono stati sereni e naturali; merito anche dei precedenti incontri (maggio 2014, febbraio e maggio 2015), che ci hanno dato l’occasione di conoscerci reciprocamente.

Questa volta le condivisioni sono state davvero a 360° e hanno toccato i tanti aspetti del vivere quotidiano, dalla liturgia alle incombenze domestiche.

Ci piace ricordare soprattutto:

-          La cocolla che Federica ha indossato in coro, come usiamo noi di Poitiers;

-          La compieta comunitaria, come è d’abitudine nella provincia italiana;

-          Le lezioni di chitarra e cetra di Clarisse;

-          Il pomeriggio di nuoto alla piscina comunale insieme a Carine;

-          Il giardinaggio e i film (uno scoglio duro, ma tanto preziosi per potersi immergere nella lingua).

Il tema di questa sessione formativa è stato «la contemplazione domenicana», in legame con lo studio, la vita fraterna e la missione.

La nostra riflessione si è poi arricchita del contributo che ci hanno donato i simpatici novizi benedettini dell’antico monastero di Ligugé e le sagge carmelitane del monastero di Migné-Auxances, durante una piacevole giornata di incontro presso il carmelo di queste ultime.

Tutti questi approfondimenti ci hanno aiutato a vivere bene il Pellegrinaggio del Rosario, a Lourdes (7-10 ottobre), avente come tema «La gioia della missione». Accanto alla chiesa universale, alla grande famiglia domenicana, ai malati e ai pellegrini di tutti i paesi (circa 20.000 presenze), abbiamo goduto di una speciale esperienza di contemplazione, alla scuola di Maria e sui passi di Santa Bernadette.

La gioia della nostra missione cristiana non è un semplice ottimismo pago, ma la fiducia abbandonata nella promessa che Dio infinitamente ci rinnova: «Io sarò con te» (Is 43,2). I molti insegnamenti ascoltati hanno destato in noi la fibra missionaria, sollecitandoci ad interpellarci, sull’esempio di San Domenico, che insistentemente supplicava: «Mio Dio, che ne sarà dei peccatori?».

Qualche souvenir del nostro pellegrinaggio:

-          La preghiera alla grotta di Massabielle, in attesa dell’alba;

-          La processione aux flambeaux per le strade di Lourdes;

-          L’adorazione eucaristica al calar del sole;

-          Il bagno alle piscine del santuario;

-          L’escursione alla cima del Gers, sui Pirenei;

-          L’incontro fortuito (o, meglio, lo scontro fuori la porta del santuario) con la nostra consorella di Spagna sr Teresa Comba e il momento di convivialità che ne è seguito.

Ringraziamo Dio e la Congregazione per questa bella esperienza di crescita nella vita domenicana.

Sr Federica (Italia)

Sr Clarisse (Francia)

Sr Carine (Francia)