In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Sr Catherine Elisabeth

Sr Catherine Elisabeth

"Noi crediamo che la grazia di Dio consiste proprio in questo suo volersi lasciar conquistare dall'uomo, in questo suo consegnarsi, per così dire, a lui. Dio vuole entrare nel mondo che è suo, ma vuole farlo attraverso l'uomo: ecco il mistero della nostra esistenza. Dio entra là dove lo si lascia entrare. " (Martin Buber, Il cammino dell'uomo)

Primavera in musica

Martedì, 05 Maggio 2020 08:55 Pubblicato in Predicazione

«O rosso bocciolo di rosa.
L'uomo giace in un grave affanno,
l'uomo giace in una grande angoscia».

Oh, come vorrei raggiungere il cielo!
Mi incamminai per una strada bella larga;
ma arrivò un angelo che voleva cacciarmi via».

«Ma no: io non volevo essere cacciato:
io discendo da Dio e a Dio voglio tornare.
Egli mi darà una piccola luce
e rischiarerà il mio cammino verso la perenne felicità».

«Risorgerai ancora, mia polvere, dopo un breve riposo!
Colui che ti ha chiamato ti darà la vita immortale:
il vostro seme è stato seminato perché fiorisca di nuovo.
Il Signore delle messi viene a raccogliere gli scomparsi».

«Cuore mio, credilo, non hai perso nulla.
Non siete nati invano:
tutto ciò che desideraste, è vostro.
Non trascorreste invano la vita terrestre, le sue sofferenze.
Ciò che fu, passerà; ciò che è passato, risorgerà.
Non tremare più; preparati, che, fra poco, vivrai di nuovo.
Ti sono sfuggito, o penetrante dolore,
Ti ho vinto, o morte conquistatrice.
Con le ali della mia vittoria, andrò,
n fervido amore, verso la luce.

Morirò per rivivere.
In un attimo, o mio cuore, risorgerai;
e, dall'agonia, sarai ricondotto a Dio».


https://www.youtube.com/watch?v=4MPuoOj5TIw&t=1416s

https://www.guidaallascolto.it/gustav-mahler-sinfonia-2-resurrezione.html

https://www.flaminioonline.it/Guide/Mahler/Mahler-Sinfonia2.html


Santa Caterina - preghiera

Mercoledì, 29 Aprile 2020 13:53 Pubblicato in Predicazione

 

     Santa Caterina da Siena e la compassione

 

 

Lettore 1: In questi giorni di pandemia del Covid-19, abbiamo spesso applauso e ringraziato tutto il personale sanitario che si dedica senza risparmio per curare i malati e le persone anziane. Proponiamo di vivere questo momento di preghiera per loro e tutti i malati, ispirandoci da santa Caterina da Siena. Infatti, forse è un aspetto meno conosciuto della sua vita, ma una delle sue attività nella sua città di Siena, fu di mettersi al servizio dei malati, in particolare di quelli più contagiosi.

Essa è patrona delle infermiere e degli infermieri. In Italia, le volontarie della Croce Rossa la festeggiano solennemente il 29 aprile nella chiesa di santa Caterina in Magnanapoli a Roma, vicino all’Angelicum.

 

CANTO: Ubi caritas et amor, ubi caritas, Deus ibi est (Taizé)

 

Lettore 2: Contempliamo Gesù, medico e Buon Pastore, e ringraziamolo della sua compassione nei nostri confronti. Dopo la lettura del Vangelo e un momento di silenzio, possiamo esprimere alcune intenzioni di preghiera. Tra ogni preghiera cantiamo Ubi Caritas.

 

Lettore 3: dal Vangelo secondo Marco (1,38-42)

Gesù disse ai suoi discepoli: "Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!". 39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. 40 Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi purificarmi!". 41 Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, sii purificato!". 42 E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

 

Silenzio…. Preghiera di intercessione

 

Lettore 2: Sull’esempio del Signore Gesù, Caterina era piena di compassione per tutti quelli che soffrono. È a Siena, nell’ospedale Santa Maria della Scala, chiamato così perché l’ospedale si situa proprio di fronte alla scala della cattedrale, che Caterina andava ogni giorno per curare i malati, i contagiati che nessuno voleva toccare. Ci rimaneva lunghe ore e spesso ci rimaneva anche la notte.

Ancora oggi, in quest’ospedale ormai diventato un museo, possiamo vedere all’interno, al piano seminterrato, il posto dove riposava qualche ora nella notte, aspettando l’alba per curare di nuovo i malati. Questo luogo si chiama oggi, l’Oratorio di santa Caterina della notte.

 

Lettori 4/5: Dal libro "la Legenda major» di fra RAIMONDO DA CAPOUA (cap.IV)

Silenzio. Possiamo scrivere i nomi di persone ammalate che vogliamo affidare al Signore, e deporli ai piedi della Croce.



Preghiera dell’ infermiera volontaria di croce rossa (insieme)

Signore, dammi la bontà da offrire a chiunque avvicino,

dammi la serenità per consolare chi è tormentato,

dammi il coraggio di reggere all'altrui sofferenza,

dammi il mezzo di sollevare chi è affranto,

dammi la forza di non crollare davanti all'impossibile,

dammi la capacità, sempre, di operare nel bene.

Signore, dammi quanto ti chiedo

perché a mia volta io possa donare.

E se in qualche istante un'ombra di sconforto o di stanchezza

o di timore scenderà a velare il mio sguardo,

Signore, ti prego, aiutami a portare questa croce.

 

Lettore 1: Caterina, patrona degli infermieri e infermiere a causa della sua grande attenzione e del suo amore per i malati… Ma tutta la sua vita, ha anche “curato” la Chiesa, che era lacerata nella sua epoca. È per la Chiesa e per “il dolce Cristo in terra”, il Papa, che lei ha dato la sua vita.

Uniamoci alla sua preghiera (Dialogo 134)

Lettore 3: Non indugiare più, O Padre, a fare misericordia al mondo: accondiscendi e adempi il desiderio dei tuoi servi. O Padre eterno, i servi tuoi chiamano a te misericordia: rispondi loro dunque. Io so bene che la misericordia ti è propria, e non puoi fare a meno di concederla a chi te la domanda. Essi bussano alla porta della Verità tua, l'Unigenito tuo Figlio. Il fuoco della tua carità non deve né può non aprire a chi bussa con perseveranza.

Tutti : Dunque apri, disserra e spezza i cuori induriti delle tue creature; e che cosa chiedono? Il sangue di Cristo, porta e Verità tua; onde non puoi né vuoi disdire a chi te lo domanda.

Lettore 3: Oh! tu sei pastore buono, che ci desti il Pastore vero, l’unigenito tuo Figlio, che, per obbedienza a te, diede la vita per le tue pecorelle, e col suo sangue ci fece un bagno.

Tutti : Tu dicesti, Padre eterno, per l’amore che hai alle tue creature, che mediante le orazioni e le molte sofferenze e sante fatiche dei tuoi servi avresti fatto misericordia al mondo. Dunque non indugiare a volgere l’occhio della tua misericordia, e rispondi!

Lettore 3: Apri la porta della tua inestimabile carità che ci donasti per mezzo di quella porta che è il Verbo. Sì, io so bene che tu apri prima ancora che noi abbiamo bussato! Apri dunque! A gloria del tuo nome e a salvezza delle anime.

Tutti: «O Dio eterno, ricevi il sacrificio della vita mia in questo corpo mistico della tua santa Chiesa. Io non ho altro da darti se non quello che tu stesso mi hai dato. Prendi dunque il mio cuore, e premilo sopra la faccia di questa sposa» (Lettera 371)

 CANTO: Ubi caritas

Lettore 1: Per concludere la nostra preghiera, affidiamo al Signore, con l’intercessione di san Domenico e di santa Caterina da Siena, Papa Francesco e tutta la Chiesa:          Padre Nostro.