In due parole...

Come Domenico vogliamo manifestare e proclamare con la nostra vita e la nostra parola, la misericordia di Dio, la liberazione e la riconciliazione di tutti gli uomini in Gesù Cristo.

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Sr Catherine Elisabeth

Sr Catherine Elisabeth

"Noi crediamo che la grazia di Dio consiste proprio in questo suo volersi lasciar conquistare dall'uomo, in questo suo consegnarsi, per così dire, a lui. Dio vuole entrare nel mondo che è suo, ma vuole farlo attraverso l'uomo: ecco il mistero della nostra esistenza. Dio entra là dove lo si lascia entrare. " (Martin Buber, Il cammino dell'uomo)

Campo dei ragazzi a Fondi

Mercoledì, 07 Luglio 2021 07:49 Pubblicato in Bollettino

San Domenico, l'uomo dai calzari di vento


... ecco il tema delle attività che sono state proposte per una settimana ad un gruppo di 12 bambini e ragazzi nel Centro Culturale Il Cortile dell'Aquinate di Fondi. Ogni mattina, si radunavano nella sede del Cortile per scoprire un momento della vita di san Domenico, attraverso un powerpoint e una grande cartina dei paesi dove visse il santo. Poi, nel Chiostro del complesso san Domenico, a gruppi, si riprendeva il racconto della sua vita, completando un libretto con delle immagini. Il primo giorno, per stare nel tema del Medioevo, hanno costruito in miniatura il torrione del castello di Fondi. Il secondo giorno si è parlato dei viaggi nel Medioevo. Hanno decorato il bastone del pellegrino. Mercoledì, i ragazzi, con in testa il cappello del pellegrino e, "armati" di bastone, si sono recati nella sede dell'associazione Il Gruppo dei Dodici (Via Cesare Augusto 10) dove è stato spiegato loro cosa sono i pellegrinaggi, i luoghi più importanti, l'antica Via Francigena che attraversa ancora Fondi e le varie iniziative organizzate sia dalla Pro Loco che dal Gruppo dei Dodici. Giovedì, siamo partiti per ... Roma! Nel senso che, nel chiostro, si è fatto un grande gioco dell'oca sul tema di Roma, di San Pietro, di San Domenico e di alcuni Papi. Qualche domanda, ma soprattutto molte sfide divertenti. L'ultimo giorno, ognuno è stato invitato a rappresentare con un dipinto il suo sogno di fraternità.

Una bella esperienza per tutti, bambini e animatori!

Per concludere, ecco il canto che ci ha accompagnato in questi giorni:

Rit. Dome-e-nico tu sei uomo di Dio
Dome-e-nico dai calzari di ven-en-en-to
Dome-e-nico tu ci parli di Di-io....
Perché sempre parli con Lui !

Strofa « zero » :
Nel Duecento fondò 'frati Domenicani
Perché sia annunciato il Vangelo al mondo

1) La tua mamma sognò che un cane infiammò
Con 'na torcia di fuoco il mondo intero

2) Studi senza stancarti, Bibbia e anch'altri scritti
Ma i poveri aiuti vendendo i tuoi libri.

3) Viaggi sempre a piedi, come il vento cammini
Parli a tutti di Dio o tu parli con Dio !

4) Ogni volta che viaggi, tu fai tanti incontri
Gesù a tutti annunci, lodi, preghi e piangi

5) Fino a Roma tu vai e col Papa tu parli
Con la bolla il Papa, l'Ordine confermò


1a domenica di Avvento

Sabato, 30 Novembre 2013 16:47 Pubblicato in Uncategorized

 

 

ACCORGERSI

 

E’ il segreto dell’Avvento,

il segreto della nostra vita.

Accorgersi

che stiamo già camminando

nella luce del Signore,

perché siamo figli della Luce.

Accorgersi della vita di Dio,

che continuamente

si comunica a noi, nella routine

spesso noiosa della nostra quotidianità,

che rischia di intontire il nostro cuore

ed assopire a nostra intelligenza.

Accorgersi per non improvvisare quel giorno,

in cui siamo certi che il Figlio dell’uomo tornerà

e ci prenderà con sé,

dai luoghi a noi più consueti e familiari.

No, la notte non può farci paura,

se, rivestiti di Gesù Cristo,

indosseremo giorno dopo giorno

le armi della Luce.

 

 

Cammiamo nella speranza

Mercoledì, 06 Gennaio 2021 14:15 Pubblicato in Bollettino

Ogni anno il 31 dicembre, nella nostra comunità di Fondi, proponiamo una veglia di preghiera ai nostri amici, dalle ore 23.00 alle ore 24.00, per concludere l’anno in preghiera. accogliere con loro il nuovo anno e festeggiare. Ovviamente quest’anno non è stato possibile. Ma non abbiamo rinunciato alla tradizione ! Abbiamo pregato lo stesso a casa nostra, invitando gli amici ad unirsi a noi tramite Zoom. E così hanno partecipato circa una trentina di persone. Il titolo della veglia era : « Camminiamo nella speranza ». Iniziava così: « La speranza cristiana è una questione molto seria, perché guarda in faccia alla realtà, se ne spaventa per quel che basta, ma alza gli occhi verso il cielo, da dove viene la salvezza. La speranza cristiana non è lo sforzo umano di vedere il bene dove c’è il male, ma la fiducia di superare il male, perché Dio ci viene in aiuto ». (Tratto da « La speranza cristiana. Sperare contro ogni speranza » di Marino Qualizza)

 

Proprio in questo tempo così difficile, abbiamo voluto insistere su questa necessità di alzare lo sguardo verso Dio, fonte della nostra speranza. Aiutati da letture bibliche, testi e canti, abbiamo contemplato quanto è grande e forte l’Amore di Dio per noi in Cristo Gesù. Poi il messaggio finale per augurare un buon anno nuovo: “Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” (Is 43,18)

Alla fine della preghiera, a mezzanotte, abbiamo scambiato calorosi auguri per brevi istanti con gli amici e i parenti collegati.    

Le suore di Fondi



Io Caterina scrivo a te

Lunedì, 04 Gennaio 2021 08:47 Pubblicato in Predicazione

Cath3

FONDAMENTI PER UNA ANTROPOLOGIA DELLA SPERANZA

NELL’EPISTOLARIO DI S. CATERINA DA SIENA

Io Catarina scrivo a te …

Se oggi Caterina scrivesse una lettera tutta per noi che cosa ci direbbe?

Che cosa potrebbe scrivere di tanto importante da essere ascoltata con interesse?

Sarebbe seguita, come lo fu al suo tempo, come Maestra?

Queste le domande nascono se ci poniamo in ascolto di Caterina per ricostruire una Europa cristiana.

Oggi, tempo in cui più che mai si cercano guide forti, si cercano risposte immediate e si insegue soprattutto un’armonia che sembra sempre più difficile, il suo insegnamento troverebbe ascolto?

Sono convinta che anche oggi Caterina ci scriverebbe offrendoci delle chiavi di lettura atte a farci di ritrovare l’armonia della nostra vita con quel cristianesimo che due millenni fa iniziò un’opera trasformatrice degli uomini e delle donne della terra d’Europa.

Un cammino lungo, sofferto, ma quanto ricco di risposte fondamentali per ogni uomo giunte comunque fino a noi!


Cath2

SITUAZIONE DELL’EUROPA OGGI

Oggi l’Europa è stanca e la speranza sembra smorzarsi.

Caterina viene ancora una volta a portare la sua parola decisa ed incisiva: il fuoco di Caterina ridona speranza, perché è lume che illumina la via fatta dal dolce ed immacolato Agnello.

Con l’interlocutore il suo metodo è il dialogo: spezzare cioè la parola per svelarne e sviscerarne i più reconditi significati. La verità è così come dipinta tramite immagini che l’analogia avvalora di un significato che trascende il relativo del momento e come saetta che si trae dal fuoco giungono sino a noi.

Per un’Europa che è satura di chiacchiera Caterina dona una parola che ha tutta la forza e freschezza dell’acqua di fonte. La sua fonte è l’amoroso Verbo.

Così spezza la solitudine dell’uomo che da solo òè+ è incapace di attingere alla cultura e alla fede dei suoi padri. La Benincasa entra in comunione con lui, e lo sorprende usando termini tanto attuali, e rispondendo a suoi bisogni urgenti ed attuali con un linguaggio tanto vicino a noi: conoscersi, divenire fuoco, luce, raggiungere la vita interiore, dare la priorità all’essere piuttosto che al fare.

All’Europa in cerca di guide forti Caterina si propone come Maestra che dice voglio, desidero per te, ti costringo. Ma i suoi ansietati desideri sono ponte tra Dio e l’uomo: chi ascolta Caterina non trova facili tecniche,

  • ma ritrova il gusto della vera libertà
  • ritrova la stima della singola ed irrepetibile persona
  • il vero significato del desiderio per discernere con libertà tra i tanti “desideri” dal consumismo
  • ma soprattutto scoprire lo scopo della nostra esistenza
  • come percorrere la strada che ci porterà a godere dell’eterna bellezza di Dio.

Ecco il che cosa può vuol dire porsi in ascolto di Caterina a 50 anni della sua proclamazione di Dottore della Chiesa con S. Teresa d’Avila.

E l’ascolteremo avendo presenti le nostre realtà concrete e le chiederemo consiglio per aiutare l’Europa, di cui è compatrona, a ritrovare la strada della speranza eterna che sola soddisfa a pieno l’intelligenza e il cuore dell’uomo di ogni tempo.

Ma come mai Caterina Benincasa, la Mantella domenicana di Fontebranda, figlia del suo popolo è assurta ad una tale riconoscimento?

Ci risponderà S. Paolo VI…